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VI PRESENTO NONNA LEA

Non ci crederete ma sono sinceramente emozionata: non capita tutti giorni di avere il piacere ma in un certo senso anche la responsabilità di presentare una persona speciale che guarda caso é un’ amica. Prima di farlo desidero però ricollegarmi velocemente all’argomento trattato negli ultimi giorni e ringraziarvi per la correttezza con la quale avete espresso le vostre idee riguardo alla caduta del Governo Prodi dando con i vostri commenti un esempio di grande educazione e civiltà. A chi suggerisce una mia candidatura politica alle prossime elezioni rispondo con un sorriso: sono commossa ed onorata nel sapere che qualcuno di voi mi stima a tal punto, ma credo profondamente che in politica non ci si possa improvvisare e con il mio carattere troppo sincero non avrei lunga vita, anche se a mio avviso la politica avrebbe bisogno di figure giovani ed anche più quote rosa, che ne dite? E poi citando le parole di CLAUDIA ROMAN da Jacksonville in Florida, non ci tengo proprio a diventare una zombie-draculina. Grazie comunque per la fiducia; preferisco continuare nella mia vera professione e passione, comunicando attraverso la televisione ed ora anche attraverso il mio blog. Tornando al tema di oggi, molti di voi saranno rimasti probabilmente incuriositi ed affascinati dai commenti che in queste settimane hanno portato la firma di Nonna Lea da Roma, non solo per il modo semplice ma allo stesso tempo accattivante di partecipare con pertinenza, gusto e misura al nostro “salotto mondiale”, ma anche perché Nonna Lea al momento é una delle poche presenze dall’Italia e questo ha creato nelle nostre conversazioni telematiche quella idea di ponte che io desidero costruire ancora di più tra i tanti italiani nel mondo, ma anche tra gli italiani nel mondo e quelli che vivono in Italia. A tale proposito mi sono anche stupita che non siano state molte le “incursioni” di vostri parenti ed amici che potrebbero entrare a fare parte del nostro sempre più numeroso gruppo di salottieri…. ma di questo parleremo un’altra volta. Per ora non desidero rubare nemmeno un attimo alla protagonista di questa pagina del mio diario in rete, per la quale ho in serbo una sorpresa che nemmeno lei ancora sa! Ma per farvi capire il motivo della mia emozione devo assolutamente fare un passo indietro nella mia vita e mai come oggi sono felice nel condividere con voi questo ricordo. Erano circa quindici anni fa, quando per scelta di un coraggioso Direttore di una televisione regionale ai tempi molto nota nel Lazio e nell’Umbria, TeleRegione, mi ritrovai catapultata nel vero senso della parola, a condurre il mio primo programma in diretta. Fui chiamata un venerdì mattina per un appuntamento durante il quale mi venne proposto di debuttare dopo soli tre giorni alla guida di quello che da lì a poco sarebbe stato il mio primo grande amore televisivo: Pandora!! Non trovate strano che proprio poche ore fa sempre grazie al commento di Claudia sia stato fatto riferimento a questa figura mitologica ancora oggi studiata…. incredibile! E proprio il programma televisivo PANDORA (i miei amici mi chiamano ancora così!) a 23 anni mi diede la possibilità di conoscere, imparare ed in parte capire lo strumento televisivo che tanto mi affascinava ed incuriosiva. Per tre anni, ogni giorno, per due ore in diretta una giovane ed inesperta “conduttrice” intervistava in un bellissimo e colorato studio televisivo ospiti di ogni genere in un vivace andirivieni di personaggi e telefonate in diretta che ponevano domande di ogni genere. E così passavano le mie giornate una dopo l’altra ed ogni sera quando tornavo a casa non vedevo l’ora che fossero le ore 17.00 del giorno dopo perché ormai la televisione si era impossessata di me ed io forse pian pianino un pò di lei. Un giorno, mi sembra durante le festività natalizie, fu mandata in diretta la telefonata di una Signora che si chiamava LEA MINA RALLI. Questa Signora con un tono di voce squillante ed una parlantina veloce e sicura mi chiese se poteva recitare una poesia. Figuratevi se avrei mai potuto dire di no a questa richiesta. Di li a poco l’invito in trasmissione, poi un altro ed un altro ancora e la voglia di sapere sempre qualcosa di più di quella che per me da allora è stata non solo una nonna, ma anche una specie di fata turchina, anche se i capelli azzurrini ancora non li ha…… ma da Lea ci si può aspettare di tutto: riesce in pochi minuti a scrivere una poesia, ah dimenticavo è giornalista e scrittrice, riesce a “sferruzzare” meravigliose bambole con materiali di recupero come ad esempio le buste di plastica della spesa, riesce a preparare in quattro e quattr’otto un buonissimo brodo di arzilla (te lo ricordi Lea?) o trasformare con le sue manine agitate un vecchio vestito fuori moda in un modello all’ultimo grido, ma riesce soprattutto a darti un consiglio senza fartelo pesare e farti sorridere prendendosi un pò in giro….. troppe ve ne potrei raccontare di cose che riesce a fare, come quando mi ha fatto scendere una lacrima raccontandomi momenti intimi della sua vita. E se oggi Nonna Lea é così meravigliosamente unica, é perchè in fondo nonostante tutto é rimasta sempre un pò bambina dentro, con una pelle liscia e profumata che sa di buono e che ti fa sentire a casa ovunque tu sia. Leaaaaa, c’è una sorpresa per te: da oggi per qualche giorno sarai tu la protagonista del mio diario, tutti potranno mettersi in contatto con te attraverso i commenti e tu potrai rispondere a tua volta dal sito ed io questa volta mi metterò un pò da parte sperando che questa mia idea sia di vostro gradimento, anche perché devo andare a preparare un’altra grande sorpresa….. e per dare finalmente un volto a Nonna Lea vi invito a vedere questo video realizzato qualche giorno fa direttamente a casa sua. Lea non lo sapeva, sono andata a trovarla con la mia telecamera e lei come sempre non mi ha detto di no…. grazie Lea per avere esaudito ancora una volta un mio desiderio, sei un’amica, vera!!!

/files/2008/01/nonnalea2.flv Scritto da Francesca Alderisi - Editor - ProntoFrancesca.it nella categoria Sentimenti alle 18:19 di lunedì, 28 gennaio 2008 Lascia un commento per Francesca
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178 Commenti a “VI PRESENTO NONNA LEA”

  1. Giuseppe ( USA )
    28 gennaio 2008 alle 18:39

    Nonna Lea sei FRANTASTICA. Francesca il tuo nuovo tema e` meraviglioso…

    …”Sportellone su Roma”


  2. ernesto ( USA )
    28 gennaio 2008 alle 19:09

    Cara Francesca,
    nonna LEA,
    D E V E assolutamente cambiare il suo computer. non puo’ essere fermata e perdere tempo e semmai perdere l’ispirazione, per quel coso li’ vecchio e lento.
    Aiutala praticamente….. con un tecnico ad andare in un negozio e acquistarne SUBITO un altro e collegarlo presto nel suo studio. velocissimo.
    Nonna LEA, quanto ho sospirato io di avere un balcone su ROMA come il tuo….inutilmente, ahime’!

    “sole che sorgi libero e giocondo
    “sul Colle nostro i tuoi cavalli doma
    “tu non vedrai nessuna cosa al mondo
    “maggior di Roma”. (antico poeta romano)

    Adesso chiudo perche’ sto piangendo.

    saluti, Ernesto.


  3. Lino da Phuket
    28 gennaio 2008 alle 19:13

    peccato che non posso vedere il video,non ho la adsl,ma se continua cosi dovro’ metterla,fino ad ora il pc mi serviva come archivio e per la posta.bello il diario di oggi e bella la figura di nonna Lea


  4. Maria Rosa ( Luján , Argentina )
    28 gennaio 2008 alle 19:43

    Anche io sto piangendo della emozione, non ho potuto ancora vedere il video, ma sono felice di conoscere a nonna Lea, io continuo a sognare, nonna se un giorno vado in Italia voglio conoscerla!!!!!!! Tanti baci!!!


  5. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )
    28 gennaio 2008 alle 19:57

    Nonna Lea,

    Ti immaginavo proprio cosi’!
    Tu rappresenti il mio sogno piu’ grande, mi dimostri che si, e’ possibile.
    Spero di avere la fortuna e la capacita’di invecchiare bene, con dignita’ e rimanere “dinamite” nel cervello proprio come te.
    Sei un esempio per tutti noi.
    Claudia


  6. Rodolfo Cesarini ( Buenos Aires , Argentina )
    28 gennaio 2008 alle 20:01

    GoooLlll….. Francesca, senzaltreo hai fatto un gol da metá campo, prima di tutto bellissimo il video ma sopra tutto il personaggio sensazionale, “nonna Lea” veramente un personaggio con lettera maiuscola, mi ricordo che una volta é stata nel tuo programma sportello Italia, quella volta non haveva colpito la mia attenzione ma con questo di oggi ti ringrazio per la tua idea. Colpito con la personalitá di Nonna Lea,e con la speranza che legga questo mio commento, Io come buon romano mi sento con l’obbligo di porgergli i miei rispetti e gongratulazioni per l’attivitá che svolge. L’appartamento assomiglia a quello di mia cugina Paola, nel quale mi ospito ogni volta che vado a Roma mi fa ricordare specialmente il suo balcone pieno di piante fiorite, con la differenza che da quello di nonna Lea si osserva una bellissima panoramica di Roma. Insomma l’idea di oggi é stata piú che buona anche perché apre nuove porte alla comunicazione fra tutti noi, e con piú ragione cuando é una concittadina, i miei saluti rispettuosi a nonna Lea. Ciao Rodolfo Cesarini da Buenos Aires Argentina.


  7. Claudia Roman ( Jacksonville , Fl,USA )
    28 gennaio 2008 alle 20:01

    Nonna Lea,

    mi sono permessa e continuo a permettermi di darti del tu a meno che tu sia contraria. Spero non lo consideri una mancanza di rispetto ma un modo per farti capire che ti sento un po’ “la mia nonna virtuale”.
    Con tutto il rispetto dovuto,
    Claudia


  8. ENZO TORTORA ( MANSFIELD , USA )
    28 gennaio 2008 alle 20:12

    Ciao Francesca, Nonna Lea e’ un personaggio unico, cosa vuoi, ci si nasce cosi’ frivoli vorrei arrivarci io tale’
    a quell’eta’, sono ben poche le persone che arrivano con tale talento da fare invidia ire il segreto di come e’ riuscita a farlo. un caloroso saluto ed un abbraccio ENZO dagli USA


  9. Giffone, Cinquefrondi, Polistena Social and Cultural Clubs ( Toronto, Ontario , Canada )
    28 gennaio 2008 alle 20:24

    Nonna Lea e’ un piacere conoscerla in questi giorni avremo l’onore di conoscerla meglio.


  10. Umberto Malanga ( San Paolo , Brasile )
    28 gennaio 2008 alle 20:33

    Nonna Lea, Tu sei veramente fantàstica, meravigliosa. La Tua vivacità è contagiante! Anche io, son cinque anni che sono nonno. Essere chiamato di nonno è emozio-nante. Immaginate bisnonna! Auguri!
    Un bacione a Te e a tutta Roma!
    PS – Francesca, tu sei veramente speciale: ci emozioni!


  11. Maria Rosa Caporossi ( Punta Alta , Argentina )
    28 gennaio 2008 alle 20:47

    Carissima Francesca:nu bacione per te !!!!!!
    Nonna Lea:Molto lieta!!!!!.Non t´immaginava così`.Non so perche pensavo in una nonnina coi cappelli bianchi ,piccolina….ma, ai 88 anni,sembri 20 di meno e…SEI STUPENDA!!.
    Dimmi i tuoi segretti per avere una pelle cosi bella …perche quegli dal tuo cervello penso che gli conosco:essere sempre “aggiornata” ed avere anche sempre voglia d´imparare.
    Scusami se ti do del tu…ma…gia sei di famiglia,come Francesca.
    Che bell´idea ai avuto Francesca.Penso che ogni uno di noi guardamo Roma a traverso il balcone di Nonna Lea.
    Chiedo mille scuse per gli errori e ti chiedo Nonna Lea:dammi un po della tua personalità !!!!!.
    Un grande abbraccio da Punta Alta a Roma.


  12. lawebbista ( Ostia , Italia )
    28 gennaio 2008 alle 20:53

    Nonnalea sei meravigliosa! Quanta ammirazione risvegli in me che ti guardo e ti ascolto. Francesca è stata un’ottima psicologa a scegliere una persona come te che attrae le persone con la sua umanità, semplicità e un enorme savoir fare che oggi, mi dispiace, non c’è più. Ecco, Francesca può dire di averlo!
    Mi siete simpatiche!!!


  13. Fernando ( ROCKVILLE , USA )
    28 gennaio 2008 alle 21:15

    Cara Francesca, veramente una idea fantastica di presentare nonna Lea bellissima nonna (mi ricordo la mia nonna)molto emozionante, congratulation per essere come sei, vibrante, con il cuore sempre giovane, come dice la Sra.C Roman di invecchiare bene e rimanere dinamite come te.Un grade abraccio alla nonna Lea, un saluto a Roma dove ho passato parte della mia gioventu’una bellissima cita’. Saluti a te Francesca, tutti gli Italiani nel mondo specialmente quelli che formano parte di questo blog, a risetirci,(scusatemi se ci sono degli errori dentro del mio commento).
    saluti
    Fernando M.


  14. Francesco da toronto ( TORONTO ON. , CANADA )
    28 gennaio 2008 alle 21:17

    Francesca, non so cosa dire, ma! Nonna LEA è veramente fantastica, è stato un piacere di averla conosciuta, ed ascoltare la sua voce, attraverso il video. È una gran bella signora, ed sono condento d`avverla ascoltata. Un saluto ha nonna LEA, ed come sempre ti saluto. Francesco.


  15. Romina,Virginia,U.S.A.
    28 gennaio 2008 alle 21:25

    NONNA LEA=UN MITO CHE VIVE IN NOI

    Ma cosa poter dire di Nonna Lea,averla ritrovata in questo blog mi ha reso molto felice, per me lei e’ piu’ che un’amica e’ davvero la mia nonna.
    Nonna Lea io tengo ancora custodito nell’album fotografico di mio figlio Alex la tua dedica degli Angeli.Non ho avuto forse mai l’occasione di ringraziarti e lo faccio ora con tutto il cuore.Tu sei davvero una persona speciale per me,ti ringrazio della tua considerazione e di reputarmi una tua vera amica.Ti prometto che appena torno in Italia ti faccio una visitina,se tu me lo concedi.Poterti conoscere di persona sara’ un’emozione incredibbile.
    Grazie per essere sempre cosi’ piena di vita,sei un modello per tutti noi.
    T.V.B. Romina


  16. Gabriella Tami-Valencia (Venezuela)
    28 gennaio 2008 alle 21:35

    Carissime Francesca e Nonna Lea !!! La Francesca mi ha letto proprio il pensiero perché volevo proporle d’inserire, accanto a nome, cittá e paese, anche una piccola foto di ognuno di noi! La Nonna Lea é proprio in gamba, i miei auguri e spero anch’io poter arrivare cosí arzilla, piena di vita e di salute almeno alla sua etá ! Veramente i miei parenti (dal lato di mia madre) sono stati tutti longevi, arrivando anche ai 100 anni d’etá e… spero aver ereditato qualche gene di questi! Attiva lo sono anch’io: scrivo, do lezioni nelle 4 lingue che so, nuoto dalle 30 a 40 piscine (semi-olimpioniche = 33.33 m) per lo meno 2 volte alla settimana. Dicono che cosí ci si mantiene bene. Sono Nonna di un “bimbo” di 16 e di uno di 10. Sono nata a Roma, la cittá del mondo! Mia madre era toscana, mio padre uno psichiatra del… mondo!Beh, lui era nato a Budapest ma, visto che non l’hanno lasciato studiare all’Universitá perché ebreo, é partito per Padova e, da quel momento, ha rinnegato della sua prima nazionalitá, acquistando la cittadinanza italiana e, una volta in Venezuela, preso quella di qui. Quando qualcuno gli chiedeva che nazionalitá avesse (perché aveva un accento italiano parlando lo spagnolo!)lui subito rispondeva:”Sono venezolano!” No, no, prima…”ero italiano” e lí si fermavano le domande,soddisfatto l’interlocutore ma ancora di più l’intervistato! Meno male che non aveva l’accento ungherese quando ci parlava in italiano! Non vorrei offendere nessuno, ma é molto forte! Ancora… augurissimi e… la Nonna Lea ci darebbe giorno e mese del suo compleanno da mettere nel mio calendario e farle gli auguri dovuti? Un bacione a tutt’e due. Gab


  17. maria elena solari g.
    28 gennaio 2008 alle 21:35

    ciao francesca!
    adesso nonna lea è l`invidia di tutto il salotto!!!!
    sono felicissima di averla conosciuta.
    quanta energia,è molto arzilla questa nonna lea.
    un saluto caro da maria elena


  18. Salvatore Prattico ( Syracuse NY. USA )
    28 gennaio 2008 alle 21:45

    HO APPENA VISTO IL VIDIO DI NONNA LEA E NON POSSO FARE UN COMMENTO AFFRETTATO, VOGLIO PENSARCI UN PO’, PER ORA DICO SOLAMENTE: ECCELLENTE!!!!!!!!!!

    Salvatore


  19. luciana cianfarani ( troy, mi , usa )
    28 gennaio 2008 alle 21:47

    Nonna Lea, stupenda sei. continua il tuo cammino sempre in gamba. Altro che fata turchina tu sei la regina. con affetto, luciana

    ps. Grazie Francesca per averci fatto conoscere questa meravigliosa creatura.


  20. silvia,são paulo,Brasile
    28 gennaio 2008 alle 22:04

    E adesso come la mettiamo?dirigersi a Francesca per ringraziarla del bellissimo video ,ma sopratutto di averci fatto conoscere la giá famosa nonna Lea,dirigersi a nonna Lea per dirgli che come persona, fisicamente sei esattamente cio che uno si puo immaginare leggendoti,dicono bene che il corpo riflette l anima.Adesso poi mi domando come la mettiamo perche,Francesca dice “mi metto da parte” ,nonna Lea comanderá il blog e risponderá…..ma alla stessa maniera di Francesca?cioé,continuiamo maggiormente a parlare tra di noi?…adesso vedi cosa succederá,nonna Lea scomparirá,vedrete.Io poi vedro come si mette la cosa e scriveró di nuovo,per ora dire a Francesca che manderó si l indirizzo del blog ai tanti cugini che ho in Italia,,,ma tanti,é che io ho sempre pensato che il blog fosse per italiani all estero,che nonna Lea fosse un eccezzione,tunon l hai mai detto questo,ho amici e parenti,lo faró e vediamo se li sentiamo ok?Bacioni a tutte e due e a presto.


  21. Pino Amara ( Boston, Massachusetts , Stati Uniti )
    28 gennaio 2008 alle 22:08

    Cara Nonna Lea, molto belle e interessanti le tue poesie. Avevo un vice capo scalo Alitalia qui a Boston, che si dilettava a scrivere poesie. Ero il primo a leggerle, e lui apprezzava molto i miei commenti. Per uno come me, considerando la mia eta’ e la tua, vorrei chiamarti Zia Lea. Se “Nonna Lea”, e’ un nome d’arte, continuero’ a chiamarti Nonna Lea.Brava Francesca per averci fatto vedere questa poetessa romana a casa sua, degna concittadina di Trilussa e Petrolini!


  22. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    28 gennaio 2008 alle 22:18

    Carissimi Amici, all’inizio di questo blog la nostra Francesca scrisse che si era ispirata alla grande Raffaella Carrà…e ora anch’io mi sento di fare una carrambata, presentandomi con queste parole: nonna Lea è qua! non potete neppure immaginare la mia sorpresa nel collegarmi al nostro bel salotto e vedere che il nuovo argomento è dedicato a me.
    oggi l’ho aperto pure con ritardo giacché ho dovuto sottopormi ad un elettrocardiogramma di controllo perché sono cardiopatica da circa venti anni, ma fortunatamente la scossa della sorpresa. non ha arrecato ulteriori danni al mio vecchio motore.
    come si fa a dire di no a Francesca? io sono pronta ad accontentarla.
    guardando il video ho capito pure lo scopo finale delle riprese fatte a casa mia con tanto di telecamera col pretesto di fare delle foto con lo sfondo di Roma sotto la pioggia.
    invece era a voi, amici lontani che voleva presentare la sua nonna adottiva.
    eccomi quindi pronta a rispondervi ringraziandovi della simpatia che mi dimostrate:-
    ma sia chiaro non voglio affatto farvi piangere giacché è già tanto lacrimosa la vita che non è proprio il caso . intanto dico a Giuseppe che mi fa piacere abbia apprezzato il cambio di argomento poi a Ernesto rispondo che se ancora non ho cambiato il pc è solo perché non trovo il tempo di e dare una ripulita alla memoria perché vorrei conservare quello che ho scritto in tutti questi anni e che vi è memorizzato. Lino perché ancora non hai messo la linea adsl? Vedi che anche tu ci metti tanto a decidere!
    e voi cara Rosa e Claudia e Romina e Lilla,che amate le mie poesie , sarete ben gradite quando verrete a conoscermi a Roma . i miei ringraziamenti vanno anche a tutti gli altri che seguono ed ora interrompo per andare a consumare la mia cenetta abbastanza frugale poiché proprio questo è uno dei segreti per vivere a lungo. ciao a tutti


  23. Stefano Mollo ( Guayaquil , Ecuador )
    28 gennaio 2008 alle 22:25

    HO!

    Finalmente ci presenti la MITICA NONNA LEA !!!!!
    Grazie!
    Ciao Francesca e soprattutto CIAO NONNA LEA.

    Piacere di conoscerti (mi permetti il “TU”?)!

    Mia mamma, che ancora vive ad Ostia, è tua giovane coetanea.
    E sua sorella, mia zia Adriana, ti assomiglia, in particolare la casa …

    Che bella “doccia” di italianità e, per me, di romanità. La vista dal tuo balcone è semplicemente fantastica.

    Nonna Lea, il tuo PC è lento?
    probabilmente hai installato trppi programmi. Comunque non è raro che il proprio PC diventi “lento”; forse sei tu che sei diventata così abile da “pensare” piu veloce di “lui” …. Succede.

    Mi auguro ed auguro a tutti di avere una vita come la Tua, cara Nonna Lea.

    Io per ora sono Padre e spero di rimanere tale per i prossimi 13 anni per lo meno; mia figlia ha 17 anni …. !

    A presto.

    Stefano.


  24. tony screnci ( Montreal , Canada )
    28 gennaio 2008 alle 22:31

    Ciao Francesca?che meravigliosa idea di farci conoscere nonna Lea, cia stupiti tutti fantastica questa nonnina le faccio i migliori Auguri sempre continuando con quel spirito giovane, saluti e abracci e arrisentirci presto ciao


  25. Stefano Mollo ( Guayaquil , Ecuador )
    28 gennaio 2008 alle 22:31

    … mi sembrava ovvio, ma … Molto bello il filmato… Mi è piaciuto per davvero.

    Stefano.


  26. Carmela Celentano ( São Paulo , BRASIL )
    28 gennaio 2008 alle 22:45

    Nonna Lea,
    come sei bella, simpatica, dolce, attiva, elegante e la tua età non la dimostri per niente.
    Molto lieta di averti vista in quel bel video nella tua casa che si affaccia su tutta Roma la nostra bellissima capitale che io adoro tanto.
    Grazie per le tue belle poesie che ci regali e Buonavita per te.

    Francesca,
    grazie per la tua magnifica idea di farci conoscere Nonna Lea questa tua grande amica che ora è anche nostra. Baci


  27. Giuseppe (Dal Canada)
    28 gennaio 2008 alle 23:04

    Bellissima idea Francesca!
    Ciao! Nonna Lea e’ un immenso piacere averti conosciuto.Bacioni Da Toronto Canada.


  28. Giorgio Turri ( Middletown, CT , USA )
    28 gennaio 2008 alle 23:27

    Grazie Francesca per il filmato di Nonna Lea.

    Cara Nonna Lea,
    è scontato che non dimostri l’età che dici di avere vista la tua esuberanza, freschezza e voglia di vivere. Quello però che mi ha fatto più impressione è la tua voce, quasi identica a quella di una delle due zie romane, sorelle di mia madre (passate purtroppo a miglior vita) e che, come te, si consideravano romane al cento per cento a dispetto di quello che stava scritto nella loro carta d’identità: erano in effetti nate in quel di Rovigo.
    Volevo molto bene alle mie zie “romanacce”, Gina (quella che ti assomigliava di voce e che tra l’altro era la controfigura di mia madre) e Flora presso la quale sono stato ospite per nove mesi quando, durante la grande alluvione del Polesine, le due zie mi “rapirono” portantomi con loro a Roma. Questo per far posto in casa nostra (ed allora abitavamo a Montagnana (PD))ad una marea di parenti, vittime dell’alluvione. Piccolo com’ero adottai subito la cadenza romana grazie alla quale, al mio ritorno, parenti ed amici coniarono per me il nomignolo di “Giangianese”.
    Grazie per avermi fatto ricordare un periodo felice della mia infanzia e soprattutto per aver rievocato in me con la tua voce, la voce di mia zia Gina che mi chiamava amorevolmente “Giorgé”.
    Con affetto,
    Giorgio


  29. Odette ( Stati Uniti )
    28 gennaio 2008 alle 23:48

    Che cosa fantastica de vedere e sentire questa signora romana chi e molto simpatica. Ho trovato un gran piaccere de potere capire suo messagio. Mi ha fatto tanto bene d’essere invitata a la sua casa ed anche al suo cuore! Che bella idea Francesca. Grazie! :) e grazie a questa nona simpatica!


  30. Saverio ( Fountain Hills , Arizona Usa )
    28 gennaio 2008 alle 23:51

    Cara Francesca

    Molto simpatica Nonna Lea.

    Vedo che si da molto da fare;Libri poesie,scrive per giornali,naviga in rete,che vitalita,e’un fiume in piena.
    L’unica cosa che ho notato:si lamenta della lentezza del desktop,forse un po vecchiotto,oppure non ha connessione asdl.
    Comunque a Nonna Lea,se stavi qui ti regalavo un desktop (computer).
    Nonna Lea a te serve roba ultima generazione tipo;Desktop da 200/300gb hard drive,Intel/Pentium dual core processor come minimo,con quella vitalita,questo e’ il minimo.
    Roba del genere qui in Arizona si compra per 400/500 dollari.Comunque io lancio una sfida a tutti i connazinali in rete, facciamo una colletta e compriamo un bel desk top a Nonna Lea.
    Francesca se ne fa carico per l’acquisto e la colletta.Io sono disposto a offrire i primi 50 dollari.
    Francesca tu che ne dici.
    In attesa,Saluto Nonna Lea e Voi tutti con grande Cordialita.


  31. anna -Sao Paulo/Brasile
    28 gennaio 2008 alle 23:56

    Un parentesi, SANTO, NON HO RESISTITO A COMMENTARE IL TUO SCRITTO SULL’ARGOMENTO ANTERIORE.

    Carissima nonna LEA, ormai, inutile dirlo, sei la nonna d’Italia, altro che nipoti e pronipoti, ormai non puoi neanche considerarti padrona di te stess, sei di tutti. Grazie a Francesca di avercela presentata, è come la pensavo, però mi piaceva e divertiva cercare di indovinare un poco che tipo di persona era dai tanti scritti, dalle poesie, certo che ci ho perso un poco di fantasia, ma è valsa la pena. Bella la nostra Roma, ma bella più ancora sei tu, fisica e mentalmente, viva, la Roma ognuno di noi la fà vivere secondo i suoi ricordi, tu sei lì, chiara e potente.
    Allora, come ti senti girando il mondo? Devi certamente sorridere, ridere, piangere, ma varrà la pena. Continua col tuo computer, sai perchè? Perchè la sua lentezza ti dà il tempo di pensare, non esigge da te una rapidità forsennata che può distruggere anche. Ti è stato tanto tempo accanto, vedi se puoi solo aumentare un poco la sua capacità di memoria ed un tecnico credo che riuscirà a riprendere i tuoi tesori lì dentro nascosti.
    Benvenuta al blog, ora come attrice e non più coadiuvante, è il cammino normale di una grande.
    Un abbraccione e spero di sentirti.
    Grazie ancora Francesca, più che altro per regalarci questa nonna, io purtroppo da tempo non ne ho nessuna, cioè non ne avevo
    anna


  32. YaraPacchioni ( San Paolo , Brasile )
    29 gennaio 2008 alle 0:29

    Cara Francesca
    è uma allegria vedere Nonna Lea con sua simpatica clareza intelligenza e tanto amore per tutti.Nel mondo di oggi bisognerrebe molta Nonna Lea per levare a pace che tanto manca.
    Francesca grazie per fare conoscere Nonna Lea.
    Abracci a tutti


  33. silvia bedrossian (sydney) (australia)
    29 gennaio 2008 alle 0:47

    Cara Francesca,
    Non finisci mai di stupirci e di sorprenderci….! Che ingegno! Questa di presentarci Nonna Lea e’ stata davvero una bella sorpresa in quanto ho sempre letto con molto interesse ed entusiasmo tutto cio’ che ha scritto sul Blog ed in effetti ero proprio curioisa di conoscerla.
    Carissima Nonna Lea, nella mia vita, mia nonna ha sempre avuto un posto speciale. Da piccina sono stata legata a lei in un modo quasi morboso e tuttora nonc’e’ giorno che passi che io non la ricordi o non la pensi! Era una donna eccezionale … era raffinata, colta, umile e … una dinamite come te (scusami se ti do’ del tu… perche’ tu per me ora che ti ho visto in video, sei diventata la mia nonna virtuale)Figurati che lei era nata nel 1892, era armena di origine pero’ emigrata in Egitto e si e’ laureata in lettere all’Universita` americana in Egitto (pensa una ‘donna’ … ed a quei tempi!) Suonava Chopin e Shubert al pianoforte divinamente e parlava ben 5 lingue e con tutte queste virtu’ era una donna di una semplicita’ unica. Si metteva con le ginocchia per terra e puliva la casa tutti i santi giorni da capo a fondo … incluse le finestre, le persiane, i lampadari ecc. All’eta’ di 64 anni ha subito una paralisi e tutti i medici l’hanno data per spacciata, ma lei con la sua tenacia e ferrea volonta` si e’ ripresa completamente dalla paralisi ‘facendosi la fisioterapia’ alla parte sinistra del corpo muovendlo con il braccio destro lo straccio per pulire per terra! Secondo me, e’ stata geniale!
    Nonna Lea, anche mia madre e’ nata nel 1919:il 31 marzo per l’esattezza… E tu che giorno sei nata? E’ importante per me saperlo, cosi’ quel giorno ti pensero’ e ti augurero’ “Buon Compleanno”.
    Grazie Nonna Lea per il regalo che ci fai con le tue bellissime poesie e per l’amor di vita che ci comunichi con le tue sagge parole. Grazie Nonna Lea, ti voglio bene e continuero’ a leggerti attraverso questo nostro bellissimo salotto globale.


  34. Vito Gugliotta
    29 gennaio 2008 alle 0:48

    cara Francesca penso che e’stata una buona idea a nfarci conoscere Nonnina Lea mi auro che anche io se arrivo a invecchiare ho lo stesso spirito di lei Ciao Nonnina LEA
    continua cosi’e Dio ti aiutera


  35. Enrico Montelli ( Miami , USA )
    29 gennaio 2008 alle 1:03

    Cara Nonna Lea,
    mi ha fatto piacere conoscerla attraverso il grazioso filmato messo gentilmente a disposizione di tutti noi dalla premurosa Francesca e complimenti sia per la sua magnifica condizione psico-fisica che per la sua..romanita’. Anche io sono romano con nonni e padri tutti romani e nato 81 anni fa a cavallo tra il Pantheon e Piazza Navona, cioè Piazza dei Caprettari. Erano i tempi di Rabagliati, Ernesto Bonino, il Trio Lescano ed il Maestro Angelini. Pensando a quel periodo mi è uscita spontanea questa poesiola:
    Festival di San Remo.
    Oramai questo Festival è una parodia
    della canzone Italiana senza melodia,
    dove cantanti senza voce e mal vestiti
    ci torturano le orecchie con quei vagiti.

    Ma non eravamo noi la patria del Bel Canto,
    dove musica e ugole eran il nostro vanto?
    Che tristezza provo e che sgomento sento
    all’ esser queste le canzoni del momento.

    La mia sola speranza è che ci sia pur un domani,
    dove potremo di nuovo felici battere le mani,
    per canzoni melodiche , cantate da voci potenti
    che ci faccian presto scordar questi patimenti.


  36. Roberto Oliva da Bello Horizonte-Minas Gerais-Brasile
    29 gennaio 2008 alle 1:51

    Carissima Francesca,
    Salute a tutti.
    Mi conforta sapere che esistono persone come Nonna Lea nel cuore del cuore del mondo, la indimenticabile Roma bella.
    Io che mai avuto conosciuto mia nonna italiana Elisabetta, mi permetto di adottare questa gentile signora non come nonna, ma come mamma, Mamma Lea.

    Nonna Lea, entrare nella tua casa è stato per me una graziosa emozione. Tu sei anche bella, simpatica, divertente, spiritosa e tanto italiana come mai.

    Dio vi benedica. Un abbraccio.


  37. Mirella ( Buenos Aires , Argentina )
    29 gennaio 2008 alle 2:05

    FINALMENTE FRANCESCA, CHE MERAVIGLIOSO REGALO!!!!
    Me la sono beata bevendo le sue parole una a una, é romana come me capisci?? l´accento romano mi fa morire, non riesco mai a trovare romani qui per poter parlare un pó di romanaccio, che allegria!! Poi, é anche lei una innamorata ” de Roma nostra”, se sente che jé viene propio fori dar core!!Nonna Lea, m´é preso un capogiro cuando hai detto la tua etá, ma che te sei conservata ner frizzer?? Incredibile, simpatica, elegante , intelligentissima, con tutto quello che ce regali hai pure l´energia pé scrive nel computer, sei propio incredibile, e io te desidero tantissimi anni ancora con tutta la vitalitá e le cose che fai, sei propio in gambissima, complimentoni!!!
    Te vojio giá un gran bene e t´ammiro da tempo, ma sentirti e vederti guarda…….é stato propio il raggio de sole che ha illuminata una giornataccia nera che c´avevo!! Ti amoooooooooooooo!!!
    Ná romana come te , tanto lontana e con tantissima vojia de rivedé prima de morí la mia amatissima Roma!!
    Bacioni mille e che Dio te benedica!!


  38. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 2:20

    Carissima Francesca, cosa mi hai combinato?
    non so se lo hai fatto per scherzare oppure hai voluto gratificarmi inserendomi al tuo posto di comando….
    sia chiaro che ho accettato di buon grado, ma non so altro delle altre cose che avrai certamente in cantiere. intanto ti ringrazio per l’affetto sincero che mi dimostri e per le belle parole che mi hai indirizzate, ma non mi hai detto che durata avrà questa parentesi nonnesca. .
    da parte mia cercherò di diffondere nel blog quell’affetto che io sento per tutti gli italiani all’estero
    per i quali ho creata una pagina su uno dei giornali Web di cui sono redattrice e di cui vi segno appresso l’indirizzo. http://tempinostri.interfree.it dove molti di voi hanno già inviate lettere e foto di famiglia; seppure non potrò esaudire sempre i vostri desideri , farò del mio meglio per farvi sentire il mio sostegno affettuoso se doveste averne necessità .
    di te , cara Francesca , non conosco quali altre sorprese hai in mente di farci , ma so che i tuoi impegni non si esauriranno con questo blog e siamo tutti in grande attesa poiché tu sei piena di risorse e, soprattutto sei imprevedibile e la tua autostima mi è sempre piaciuta perché so che ti porterà lontano.
    questa è la qualità che ti caratterizza e che io ho scoperta fin dal primo momento che ho avuto il piacere di parlare con te nel bellissimo Programma Pandora che tu hai ricordato.
    eri giovanissima e sapevi trattare gli ospiti che si succedevano nello studio di Teleregione col tuo garbo educato e gentile di cui tutti s’innamoravano immediatamente. .
    Pandora ( che tutti credevano fosse il tuo nome) ha fatto compagnia per tre anni alle famiglie che ti si erano affezionate e che ha avuto un ascolto incredibile.
    voglio anche dire che un grande merito è da dare ai tuoi genitori che hanno creato una persona splendida quale tu sei.
    ciao mia cara e sempre avanti, coi miei più grandi auguri.


  39. Rachelina ( buenos aires , argentina )
    29 gennaio 2008 alle 2:27

    carafrancesca cifatanto piacere leggere i tuoi comenti
    ele tue notizie sui fatti del giorno tanto che abbiamo
    conosciuto dal tuo commento sulla caduta del governo
    prodi la stessa sera che e successo mentre noi qui da noi le notizie per questioni di orario si sanno il giorno dopo,come puoi immagginare ci e tanto dispiaciuto quelloche esuccesso nella camera dei dibutati ecome tutti quelliche siamo lontani
    queste cose cifanno male,.come pure il tuo allontanamento dalla RAI,ci edispiaciuto moltissimo
    e non sapere il perche forse tu lo ai gia comentato
    e noi non lo sappiamo gradiremmo un tuo commento,su
    questo argomento sepuoi,ese vuoi.. grazie di cuore
    perquesta bella idea che ci mette in comunicazione
    con te e con tutti gliamici di Fancesca ERICEVI
    da noi un grande saluto e abraccio RACHELE E ARMANDO
    ……………..


  40. LILLA ( BUENOS AIRES , ARGENTINA )
    29 gennaio 2008 alle 2:30

    CARISSIMA LEA! NON SO COSA SCRIVERÓ PERCHÉ SONO EMOZIONATISSIMA, MI SONO SENTITA A CASA TUA ACCANTO A TE E SENTIRE IL MIO NOME DETTO DA TE CARA AMICA LONTANA É STATO INDESCRITTIBILE! MI AI FATTO SENTIRE TANTO VICINA A TE E ALLA MIA CARA ITALIA!
    GRAZZIE FRANCESCA PER QUESTO DONO MERAVIGLIOSO!
    SONO FELICE DI APPARTENERE AI TUOI “SEGUITORI”.
    VI ABBRACCIO ENTRAMBE. LILLA


  41. Pasquale ( Clifton , USA )
    29 gennaio 2008 alle 2:41

    Ciao Nonna Lea, sei brava. Auguri

    Pasquale


  42. Salvatore Prattico ( Syracuse NY. USA )
    29 gennaio 2008 alle 2:45

    CARA FRANCESCA, BRAVA PER QUEL CHE HAI FATTO, PER QUEL CHE FAI, E SON SICURO DI POTERTI DIRE ANCHE BRAVA PER QUEL CHE FARAI. RIGUARDO NONNA LEA, SO DI NON AVER MOLTO DA DIRE, DA LEI MI PIACE MOLTO ASCOLTARE, PERCHE` SO DI POTER APPRENDERE MOLTO…NONNA LEA, MI PIACE IL TUO AMBIENTE…IL BEL BALCONE, LE PIANTE ED IL PANORAMA. IO CREDO CHE TU SIA SPESSO FELICE, SPECIALMENTE QUANDO HAI FINITO DI SCRIVERE UN BEL PENSIERO O UNA POESIA.
    BRAVA E GRAZIE!

    Salvatore


  43. Juliana Guelph On Canada
    29 gennaio 2008 alle 2:47

    Ciao Francesca, sono delusa, perche’ non ho potuto aprire il video, per vedere La Nonna Lea, e questo mi dispiace perche’ ci tenevo tando di vederla,permezo di Nonna Lea io ti rimproverai,quando eri a sportello Italia.Annungiasti la sua e-mail,e lo feci cosi’ veloce che non riusci a prenderla e anche l’indirizzo di sportelloItalia, eri velocissima, scusami Francesca,ora
    Le tande poesie che ha fatto, qui’ nel salotto,la Nonna Lea io non riesco ad esprimermi l’aprezamendo dovuto per la Nonna Lea perche’ sono tande e una piu’ bella dellaltra. Nonna Lea le faccio i miei comblimenti di cuore singero per quando e’ brava, Grazzie moltissimo Nonna Lea un forte abraccio, spero che potro vedere il video,saluto a tutti un bacio per Francesca che ha sempre le buone idee J.D.


  44. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 2:53

    e adesso a voi , carissimi tutti che state scrivendo le vostre impressioni su di me . nel ringraziarvi per tutte le belle cose che mi dite , dovete sapere che non posso fare a meno di essere commossa perché io credo di rappresentare veramente tutte le vostre mamme, le vostre zie e soprattutto le vostre nonne per il solo fatto di avere avuto una vita normale di brava madre di famiglia con la passione per la poesia e con l’attitudine alla creatività e questi non sono meriti personali, ma sono talenti che sono nel DNA di tutti , l’unica differenza è che non tutti hanno la volontà di coltivarli mentre io non ho mai tenuto le mani in riposo mentre continuavo a studiare insieme ai miei figli . se fosse possibile , vorrei conoscere tutto lo scibile umano e quando dopo 63 anni di vita matrimoniale piuttosto sacrificata dalla gelosia di un marito geloso e possessivo (anche coi figli) sono rimasta vedova , la prima cosa che ho fatto , sono tornata a scuola per concludere quei corsi di studio che avevo dovuto interrompere a causa di un matrimonio precoce . per questo sono diventata nonna in una età piuttosto giovanile e sono stata quindi, nonna Lea da tempo immemorabile . posso dire di non aver mai sprecato il mio tempo e ho saputo anche utilizzarlo per fare del volontariato a persone disabili e depresse. mi sono sempre detta che ciascuno deve sentirsi utile alla società ed insegnare ciò che sa. e questo ho fatto come fosse un preciso dovere . ho fatto sentire il mio affetto solidale con le mie dediche poetiche personalizzate a chiunque me l’abbia richieste e tengo a dire che non ho mai percepito compensi di nessun genere.
    ed ora veniamo a voi che mi state conoscendo in queste ore. non siete tenuti a complimentarvi meco, ma dovete considerarmi come una persona di famiglia, molto semplice e molto modesta perché ora vi dico una ultima cosa: sento di amare il prossimo più di me stessa. e forse a volte questo è anche un male.
    un abbraccio virtuale a tutti voi.


  45. Mariella Brogan ( Middle Village, N.Y. )
    29 gennaio 2008 alle 3:03

    Cara Francesca,
    Grazie di farci conoscere Nonna Lea, una nonnina moderna e meravigliosa.
    Un caro saluto,
    Mariella


  46. Maria Zannelli ( melroseBOSTON , stati uniti )
    29 gennaio 2008 alle 3:14

    Francesca non voglio essere ripetitiva,ma mi sembra doveroso fare i complimenti a NONNA LEA veramente in gamba il video meraviglioso nonna LEA lei e stata molto gentile a farci vedere il panorama del suo terrazzo
    le voglio dire quando ho visto ROMA 45 anni fa per la prima volta ho sempre detto che avrei cambiato PALERMO
    solo per ROMA invecesono finita a BOSTON comunque sono tornata tante volte a visitare la nostra bella ITALIA
    io dico sempre chi si accontenta gode essendo nonna anche io mi svago con i miei nipotini che sono 5 maschi.Ciao Francesca un saluto a nonna LEA MARIA


  47. ernesto ( USA )
    29 gennaio 2008 alle 3:23

    Cara Francesca,
    e a tutti gli amici del “salotto Mondiale”.
    Sto in ansia…..
    fra meno di SEI ORE il presidente Napolitano aprira’ l’ultimo giorno di consultazioni.
    Queste sono ore piene di trepidazione e di speranza.
    Che non si apra il vaso di Pandora, appare spesso su questo blog in questi giorni,please, perche’ da esso uscivano solo sciagure per gli uomini.
    Qui,dove vivo, “a da passa’ a nuttata..” domani apriro’ il computer che le ultime consultazioni saranno terminate, vado a prendermi una cammomilla, voglio credere che usciranno fuori nomi NUOVI.
    Facciamo voti per questo,
    saluti, Ernesto.


  48. A. Margarita Morales da Ibagué-Colombia
    29 gennaio 2008 alle 3:54

    Francesca, non ho potuto aprire il video di Nonna Lea. Ringrazieró a chi mi sappia dire cosa devo fare. Come informazione è il primo video che non posso aprire.

    Saluti a tutti,

    Amparo Margarita


  49. maurizio ( phuket , thailandia )
    29 gennaio 2008 alle 3:55

    Francesca complimenti!!!
    Mi hai riportato alla mente la nonna Adelia, scomparsa purtroppo molti anni fa, che mi ha fatto da madre, la mia e’ morta molto prematuramente, non avevo neanche un mese, non l’ho mai conosciuta. Francesca grazie, ciao, Maurizio.


  50. IGNAZIO GIUNTA ( PORLAMAR, ISLA DE MARGARITA , VENEZUELA )
    29 gennaio 2008 alle 3:55

    Carissima LEA,

    Son rimasto gratamente impressionato di conoscere oggi,a la signora più incredibile, mai immaginato che potrebbe esistere un personaggio così grande, simpatica e meravigliosa come lei. Ho deciso che a partire di questo istante, per me sarà non più la nonna Lea, sino MAMMA LEA. Sono orgoglioso di lei , e sento una immenza gioia averla conosciuta. Cordialmente la saluta, ignazio.


  51. MENA ( Fort Lee , USAA )
    29 gennaio 2008 alle 3:56

    Carissima Francesca, conoscere nonna Lea e` stata una bellissima idea, ma che nonnaaaaaaaaaaaa una donna veramente speciale chissa che un giorno non riesca ad intervistarla per il mio programma radiofonico per me sarebbe un onore, comunque continua cosi che questo blog come vedo va crescendo giorno dopo giorno e presto vedrai che avremo di nuovo il piacere di vederti in tv, ti auguro il meglio che la vita ti possa offrire e lo faccio dal profondo del cuore
    un abbraccio
    Mena


  52. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 3:59

    COME NASCE UNA POESIA

    C’è un seme dentro l’anima, che solo,
    non ha vitalità nè forza alcuna,
    ma si feconda con il patimento
    e con i sentimenti più sublimi.

    Si nutre di ricordi e nostalgia
    e s’accompagna alla malinconia
    e, qualche volta, a sprazzi d’euforia
    e quando è in boccio è colmo di passione.

    Passione insinuante e travolgente
    che avvince, incanta, logora e consola
    fino a che esplode come sinfonia
    in un tripudio di note deliranti.

    Covato con amore è ognor quel fiore
    che sboccia fra contrasti e delusioni
    e chi è assetato di dolcezze arcane
    trova soltanto in esso appagamento.

    Ed ogni fiore reca il “suo” profumo
    e la “sua” propria musica… divina.
    ch’ogni poesia s’evolve come un fiore
    e spande intorno… note di violini.

    nonna Lea


  53. SYLVIO ( OTTAWA , Ontario , CANADA )
    29 gennaio 2008 alle 4:01

    GRAZIE NONNA LEA,
    per averci fatto entrare nella tua casa e averci fatto venire un po’ la nostalgia di ROMA…
    E’ con immenso piacere che mi congratulo con te e ti
    invio tanti cari saluti.
    Dal lontano CANADA’, con tutto il mio affetto, SILVIO.


  54. Gino Amoretti ( Lima , Perù )
    29 gennaio 2008 alle 4:36

    un carissimo saluto a nonna Lea dalla terra degli Incas.
    sono veramente molto lieto di conoscerla.
    cordiali saluti


  55. Gabriella Tami-Valencia (Venezuela)
    29 gennaio 2008 alle 4:54

    Per A. Margarita Morales da Ibagué-Colombia
    29 Gennaio 2008 alle 3:54

    Hola, haz click en la flecha en la mitad del video y luego otro click en la flechita abajo a la izquierda. Espera que el video se “cargue” y depués se abre. Saludos mil, Gab


  56. Juliana Guelph On Canada
    29 gennaio 2008 alle 5:00

    SSSSSIIII ho aperto il video ma che sorpresa di vedere la Nonna Lea,mia ricordato mia sorella,ma che carina,Nonnina, e Si’ mi da tanda gioia nel vedere il video e conoscere la nostra cara Nonnina, Grazie moltissimo di averci fatto indrare nella vostra bellissima casetta. I fiori che ha ma li’ non c’e’ freddo?
    E molto brava Nonnina, e si vede che e’ una persona vivace e attiva a tutto, questo ci sprone anche a noi di non abandonarci mai,ma cercare sempre di essere attivi nella vita che fa molto bene alla salute.
    io non ho conosciuto nessuna Nonnina ero troppo picola per ricordarle, pero’ penso che sarebbe stato molto bello di avere la Nonnina in casa propria. gli auguro una lunga e felice vita. Un bacione alla Nonna Lea e a Francesca che ha avuto questa meravigliosa sorpresa per tutti noi saluto a tutti J.D.


  57. Francesca verde ( Melbourne , Australia )
    29 gennaio 2008 alle 5:26

    Francesca ancora una volta miai dato una grant’emzione, facentici vedere Nonna Lea, ma e fantastica beata lei. Nonna Lea, cotinua sempre a scrivere poesie una cosa belelisima, sei moto cara quanto dici che, Francesca e come tua nipote ti dico che sei una nonna fortunata, di averla vicino poterla abraciare, tutto questo a me manca perche come Francesca non esistono al monto,un saluto di cuore a nonna e nipote,da Francesca Melbourne Australia


  58. Umberto Virgillo
    29 gennaio 2008 alle 6:09

    Ciao Francesca,non ti fermi mai con le belle sorprese,sei proprio una”, Napoletana doc” nonna Lea e’ una vera “Romana de Roma”,siete veramente una coppia imprevedibile ed imbattibile,nonna Lea e’ come il buon vino piu’ invecchia ed piu’ si gusta, peccato che il suo computer e’ molto lento,io direi che piu’ del cumputer,forse la mente della nonna e’ velocissimo, comunque vorrei fare un appello a tutti quelli che seguiamo il blog di Francesca,cioe’ vorrei proporre di farci una bella sorpresa a nonna Lea,comprandole un computer nuovo,cio’ sarebbe un piccolo gesto di gratitudine , io offro 200 dollari,spero che possiamo realizzare questa bella sorpresa a questa dolcissima donna cosi’ piena di energia ed idea, nel dir questo non vorrei offendere a nonna Lea,bensi’ e’ soltanto un piccolo segno di riconoscimendo per il suo contributo,quidni spero che il mio appello sara’ preso in considerazione dai lettori,cosi’ nonna Lea dopo che avra’ un nuovo computer,non avra’ ness qvqcvqmx. pandora charms à vendreun motivo a rallentare la sua attivita’ poetica e letteraria.
    Cara Francesca, io conto di essere a Roma nei primi di giugno,ti prego cortesemente di informare a nonna Lea che il nostro incontro e’ imperativo,leggere le sue poesia e’ trasparente lo stile D”annunziano, stile molto fluido colmo di semtinenti,facendo commuovere a cinque legge le sue poesie, io personalmente ho una profonda ammirazione per lei personalmente ed anche per tutto cio’ che verga sulla carta o per via telematica,voglia il gran Dio proteggerla , affinche’ possiamo ancora per molti anni leggere ed ammirare la sua vena poetica.
    Concludo cara Francesca, pregandoti di dare a nonna Lea i miei piu’ calorosi saluti ed sentimenti,grazie ancora una volta di aver introdotto a tutti noi questa meravigliosa donna cosi’ vibrante.
    Un immenso grazie a te cara Francesca, chiedendoti “Comme facette mammeta”,ti saluto con quel affetto a te noto, oggi piu’ di sempre, credimi uno dei tuoi ammiratori.
    Cordialmente.
    Umberto Virgillo


  59. Umberto Virgillo
    29 gennaio 2008 alle 6:11

    Chiedo scuse ed ommissioni, mi son dimenticato di precisare da dove scrivo.
    Umberto Virgillo
    Minneapolis Minnesota. U.S.A.


  60. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 6:34

    Carissimi, stanotte ho deciso di farvi compagnia fino a che non giungerà il nuovo giorno che è atteso anche come portatore di notizie politiche nuove e, speriamo, soddisfacenti cosicché queste siano ore di vigilia per questo speciale evento.
    sarebbe mio desiderio rispondere esaurientemente ad ogni domanda che mi ponete, ma sarà un pò difficile così penso che la miglior cosa sarà quella di riassumere brevemente ciò che interesserà un pò tutti. inizio col dire a quanti non sono riusciti a vedere il video di riconnettersi alla prima pagina di Prontofrancesca dove ci sono le Istruzioni per l’uso. poi confermo che questo blog è stato creato per gli Italiani all’estero e per quanti sono interessati alle loro questioni, ( io ci sono entrata perché da qualche anno corrispondo con i nostri connazionali che mi hanno conosciuto tramite Francesca.
    per chi lo ha chiesto: queste sono le mie date. quella di nascita: 11 novembre 1919 e di onomastico 22 di marzo.un particolare saluto alla terra degli Incas la cui storia e cultura mi ha sempre affascinata.
    a Mena concederò di buon grado l’intervista in quanto anch’io appassionata di Radio e per essere stata regista e conduttrice di qualche programma radiofonico
    specialmente dedicato ai bambini,al tempo delle prime trasmissioni a modulazione di frequenza.
    saluto tutti coloro che mi hanno inviato commenti e che la giornata che sta sorgendo, rechi le notizie positive che tutti ci attendiamo affinché l’Italia
    possa riprendere un percorso in salita.


  61. Carlos Castiglione ( San Paolo , Brasile )
    29 gennaio 2008 alle 7:10

    Ciao amici,
    NON SAPETE L’ULTIMA NOTIZIA, ANZI GLI ULTIMISSIME:
    Francesca diventerà nostra bravissima rappresentante con la sua candidatura alle prossime elezione e questo blog cambierá nome; Questo blog sarà chiamato PRONTONONNALEA.IT hehehe…
    Scherzi a parte, cosa dire di Nonna Lea???
    Com’è brava Nonna Lea… Semplicemete meravigliosa…
    Certamente un esempio per tutti noi…
    Grazie Francesca per questo regalo.
    A presto.


  62. maria r guerra;(norridge,ill U.S.A)
    29 gennaio 2008 alle 7:14

    Ciao Francesca:
    E ciao Nonna Lea. Vi dico che questa sorprea
    e’ stata ben gradita, dopo aver letto tutte le
    poesie ed i commenti che Nonna Lea ha scritto per noi nel blog penso, che era arrivato il momento di farla
    conoscere, anche se’ io ti dico che gia lo vista a sportelloitalia,e gia’ allora rimasi colpita dalla sua,frizzante personalita’,ed ora apprezzando la sua grandioosa saggezza, perche’ e’ cosi’, io la vedo una persona,capace di ispirare altre persone a diventare piu’ dolci, e migliori,e penso che sulla terra ci vorrebbero molte altre di Nonne come lei
    Nonna Lea ,le faccio i migliori auguri, per ancora cento anni,e cosi’ che si dice dalle nostre parti,
    anche qui,io con persone pui grandi di me’ uso questo augurio.Ed ora:Francesca e Nonna Lea buona notte e ciao a tutti …………………..
    maria r guerra


  63. PIERO LUCENTE ( WINDSOR,ONT. , CANADA )
    29 gennaio 2008 alle 8:13

    CIAO FRANCESCA;
    CIAO BELLISSIMA NONNA LEA, FAMMI DIRE CHE SENTIRE PARLARE ROMANESCO LA MIA MENTE E VOLATA SUBITO NELLA
    MIA INFANZIA, RIPRTANDOMI INDIETRO AI MIEI GIOVANNI ANNI
    QUANDO INIZIAI AD ANDARE A IMPARARE LA PROFESSIONE
    CHE TUTTORA FACCIO,(CIOE’IL SARTO)DALL’ETA’ DI (6) ANNI,
    IL MIO PAESE NATIO E SAN GIOVANNI IN FIORE PROVINCIA DI
    COSENZA (DALLA BELLA SILA)INIZAI LA CARRIERA DI SARTO
    AL MIO PAESE FINO A SEDICI ANNI E MEZZO,E POSSO DIRE
    ORGOGLIOSAMENTE CHE IN DIECI ANNI HO’ IMPARATO L’ARTE
    NEL CAMPO SARTORIALE SIA NEL TAGLIO, E NELLA CONFEZIONATURA, FINCHE POI NON PARTII PER IL CANADA.
    RITORNANDO A QUEL CHE’HO DETTO ALL’INIZIO RIGUARDO
    LA BELLISSIMA LINGUA ROMANA,IL CHE’RAPPRESENTAVA MOLTO
    IN QUEI MIEI GIOVANI ANNI IN SARTORIA,PERCHE IL MIO
    PRINCIPALE AVEVA VISSUTO A ROMA PER 36 ANNI,E QUANDO
    E RITORNATO AL PAESE IN CALABRIA AVEVA 58 ANNI E GRAZIE
    A LUI CON IL SUO GRANDE CARISMA NEL PARLARE ROMANESCO,
    NON SOLO IMPARAI L’ARTE,MA IMPARAI ANCHE A PARLARE
    LA MERAVIGLIOSA LINGUA ROMANA CHE AMO TANTO.
    IL MIO PRINCIPALE SI CHIAMAVA CARLO ADAMO,MOLTO CONOSCIUTO A ROMA NEI SUOI ANNI VISSUTI; IL CHE VESTIVA
    TANTA GENTE DI FAMA.
    VORREI ANCHE DIRE CHE QUANDO PARTI’ PER IL CANADA
    M’A FATO UN BELLISSIMO REGALO, UN LIBRO DI POESIE
    ROMANESCHE DI MARIO CENTI,”QUATTRO PASSI PE’ ROMA”
    CHE CONSERVO ANCORA,E’ CHE AMO MOLTISSIMO.

    NONNA LE’.. GRAZIE, GRAZIE PE’ MA’VE FATTO RITORNA’
    UN PO’ DE ROMA.
    TE SALUTO.
    PIERO


  64. Carla ( BALI , INDONESIA ASIA )
    29 gennaio 2008 alle 9:32

    Ciao Francesca.CARRAMBA CHE SORPRESA!!!!!!NonnaLEA in video! Che bello!
    Pensa nonna Lea che leggendo le tue poesie avevo una visione che ,guarda caso corrisponde alla realta’,ma solo fisicamente.Quando ti ho sentita anche parlare
    allora la mia immaginazione si e’ allontanata di molto.Parli come una ragazza,
    pronta,veloce anche troppo,pensa che ho rivisto il video piu’ volte perche’ ogni tanto mi perdevo nel sottofondo musicale di Gabriella FERRI,un mito.,percio’ perdevo le tue parole che scivolano via con tanta facilita’.
    Ti ammiro tantissimo forse perche’ a me manca la parola facile perche’ soffro di
    “pigrizia acuta” e poi qui non parlo mai se non con mio marito che a sua volta
    non si sforza granche’ tutto preso dai suoi passatempi telematici.
    Continua a scrivere poesie perche’trasmettono a tutti noi tanta verita’ e freschezza allo stesso tempo.
    Sono veramente felice di avere fatto la tua conoscenza”di persona” e ringrazio ancora la nostra Francesca che sa sempre cogliere l’attimo…..
    Un abbraccio davvero di cuore
    CARLA


  65. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 10:39

    Buongiorno , sperando che sia veramente un buon giorno per tutti. che debbo dirvi? i vostri commenti senbrano preparati da un regista segreto affinché io trovi una risposta appropriata. basta che io consideri ciò che scrive uno soltanto di voi per scatenare vecchi ricordi.in questo caso è prorio il caso di dire che la risposta è su misura dato che rispondo a Piero Lucente che è grande sarto e le sue misure debbono essere sempre precise e perfette.
    mi accingo subito a spiegare le mie parole alquanto sibilline e ciò che racconterò è tutta verità.
    dovete sapere che anch’io ho avuto nella mia famiglia dei grandi sarti e può darsi anche che proprio Piero che è di origine romane, abbia conosciuto mio zio nato nel 1911 il cui nome era Riccardo Ralli e che ha svolto la sua attività nell’ambito di grandi sartorie in qualità di primo tagliatore e capo confezionatore per uomo e per donna, oltre ad avere una clientela privata insieme s suo padre e suo nonno in prossimità del Corso Umberto. egli svolse la sua lunga attività nell’importante negozio Zingone alla Maddalena e poi nei Grandi Magazzini dell’Urbe a Piazza Venezia dove lavorò fino a tarda età..
    ricordo che da bambina il mio divertimento era di fare i vestiti alle mie bambole con le pezze di stoffa dei “campionari” del nonno.
    per questo anche a me è sempre piaciuto cucire e fare da sola i miei propri modelli.
    adesso però non voglio trascurare tutti gli altri cari commentatori che mi hanno rivolto espressioni affettuose che hanno commosso il mio cuore. grazie a tutti.


  66. Lea Mina Ralli ( Roma , Italia )
    29 gennaio 2008 alle 10:50

    Caro Piero, nella infatuazione di risponderti ho fatto un pò di confusione e ti chiedo scusa giacché non sei tu che potresati aver consociuto mio zio , ma il tuo principale che è vissuto a Roma per tanti anni.
    comunque spero che avrai gradita la storia che ho raccontata e che voleva essere un apprezzamento per il lavoro di sartoria.ciao


  67. Mirella ( Buenos Aires , Argentina )
    29 gennaio 2008 alle 12:12

    Carissima nonna Lea, só nata 66 anni fa de fronte alla Stazione Termini, vicino alla Chiesa der Sacro Core, in Via Marsala 96. Eravamo i portieri dell´edificio, e te posso garantí che la vita nostra allora era pura fatica, altro che i portieri d´adesso!! Só cresciuta vedendo nonna pulí scalino pé scalino de marmo có la polvere e poi sciacquá e io appresso ad asciugá ogni gradino, te parlo de 5 piani senza ascensore he! Lucidá col Sidol tutti i bronzi, le maniglie der portone sulla strada, grande ed imponente come l´entrata tutta in marmo con due leoni agli angoli e poi me mettevano dopo scquola en guardiola, mentre facevo i compiti dovevo stá lí a vedé chi entrava e chi usciva, mentre nonna e mamma su alla nostra casetta all´ultimo piano, in terazza, lavavano pure un sacco de panni pé racimolá un pó piú de soldini!! E nonno e papá , dopo lavoro, aiutavano a pitturá, portá valigie, aiutá traslochi, ecc. ecc.
    He sí, prima se faticava a fá i portieri, e ce consideravamo fortunati, pensa adesso!!
    Bacione carissima, ha..mamma mia ( 87 anni) dice se la sai la ricetta della porchetta.
    Sei incredibilmente bella, alla prossima e grazie mille, te vojio tanto bene!!!


  68. ilena ( Guanare , Venezuela )
    29 gennaio 2008 alle 12:33

    Cara Francesca,
    che bella sorpresa stamattina aprire il tuo blog e trovare questo straordinario argomento..!!!Che bella lezione di vita…amica!..soprattutto dove oggi la famiglia ha perso la sua struttura tradizionale, vediamo che la società ha imparato a produrre cambiamenti sempre più rapidi, anche radicali…..per cui l’uomo comune ha perso totalmente il controllo delle scelte che vengono preparate e decise in oscuri “antri” chissà dove,e in questa continua incertezza, le persone non “più giovane”, contano sempre meno, sono sempre più emarginate (questo pero non è il caso di Nonna Lea).Grazie, francesca, per la tua sensibilità conosciuta e riconosciuta dagli italiani sparsi nel mondo.


  69. pandora ebreo

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    Jardín del Edén

    Información General

    En la Biblia, el Jardín del Edén era el hogar original de Adán y Eva. Era un jardín bien regado con hermosos árboles. También se llama Paraíso, Edén simboliza la armonía ininterrumpida entre Dios y la humanidad antes de que el primer pecado, después de lo cual, según el Génesis 3, Adán y Eva fueron expulsados ​​del jardín.


    Eva

    Información General

    Según la Biblia, Eva fue la primera mujer - la madre de Caín, Abel y Set. Dios la creó de la costilla de Adán para ser su esposa. Ella y vivió Adán en el Jardín del Edén hasta que fueron expulsados ​​por comer el fruto prohibido del árbol del conocimiento (Génesis 2-4).


    Eden

    Avanzadas de la información

    Edén: deleite. (1.) El jardín en el que nuestra dewlt primeros padres (Génesis 2: 8-17). No hay duda geográfica ha sido tan discutido como tal incidencia en su sitio. Se ha puesto en Armenia, en la región al oeste del Mar Caspio, en los medios de comunicación, cerca de Damasco, en Palestina, en el sur de Arabia, y en Babilonia. El sitio, sin duda, debe buscarse en alguna parte a lo largo del curso de las grandes corrientes del Tigris y el Eufrates de Asia occidental, en "la tierra de Sinar" o Babilonia. La región de cerca de lat. 33 grados 30 'de latitud. 31 grados, que es una zona muy rica y fértil, ha sido por la mayoría de las autoridades competentes de acuerdo en como el lugar probable del Edén. "Es una región donde abundan los arroyos, donde se dividen y se re-unen, donde solo en la zona de Mesopotamia se encuentra el fenómeno de una despedida solo río en cuatro brazos, cada uno de los cuales es o ha sido un río de importancia." Entre casi todas las naciones existen tradiciones de la inocencia primitiva de nuestra raza en el jardín del Edén.

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    Esta fue la "edad de oro" a la que los griegos miró hacia atrás. Los hombres entonces vivía una vida "libre de preocupaciones, y sin trabajo y dolor La vejez era desconocido;. El cuerpo nunca perdió su vigor, la existencia era una fiesta perpetua sin mancha del mal La tierra produjo espontáneamente todas las cosas que eran buenas en. abundancia abundante. " (2.) Uno de los mercados donde los mercaderes de Tiro obtenidos telas ricamente bordadas (Ezequiel 27:23), y lo mismo, probablemente, como la mencionada en 2 Reyes 19:12, e Isa. 37:12, como el nombre de una región conquistada por los asirios. (3). Hijo de Joa, y uno de los levitas que ayudaron en la reforma del culto público del santuario en el tiempo de Ezequías (2 Crón. 29:12).

    (Diccionario Ilustrado)


    Jardín del Edén

    Avanzadas de la información

    De: Comentario de la Biblia de Estudio Casa de James M. Gray

    Génesis Capítulo 2

    El jardín situado

    vv. 8-14. ¿Qué nombre se da a la localidad del jardín? ¿En qué sección de esa localidad fue plantado? ¿Qué expresión en el versículo 9 se muestra la consideración de Dios por la belleza, así como la utilidad? ¿Qué dos árboles de la vida plantado? ¿Qué característica geográfica del versículo 10 acentúa el carácter histórico de esta narración? Observe cómo se ve impresionado por los hechos que siguen, a saber: los nombres de los ríos, los países por los que corran, e incluso el mineral de los depósitos de este último. La nota: (a) el uso del tiempo presente en esta descripción , mostrando que los lectores de «período de Moisés sabía la ubicación, (b) debe haber sido un distrito elevados, como la fuente de ríos caudalosos; (c) no podría haber sido una exuberante o localidad muy fructífera, de lo contrario ¿por qué la necesidad de de plantar un jardín, y donde pudo haber habido graves dificultades en la posterior expulsión de Adán y Eva?

    Antes se pensaba que "Edén" era una palabra hebrea que significa placer, pero recientes exploraciones en Asiria indican que puede haber sido de origen acadio que significa una llanura, no una fértil llanura como en un valle, pero una llanura elevada y estéril como una montaña o desierto estepario. Poner estas cosas juntas, el lugar que vendría a la mente de un oriental es la región de Armenia, donde el Éufrates y el Tigris (o Tigris) toman su lugar. Hay otros dos ríos de tomar su lugar en esa región, la Kur y el Araxes, y desde allí unir y que desemboca en el Mar Caspio, pero si estos son idénticos a los Pison y Guijón de la lección que aún no pueden determinar. Ciencia ahora corrobora esta ubicación del Edén, en la medida en que se enseña (a) que la raza humana ha surgido de un centro común, y (b) que este centro es la meseta de Asia central.


    Paraíso Terrenal

    Información Católica

    (Paradeisos, Paradisus).

    El nombre popular dado en la tradición cristiana a la Escritura Jardín del Edén, el hogar de nuestros primeros padres (Génesis 2). La palabra "paraíso" es probablemente de origen persa y significaba originalmente un parque real o la tierra placer. El término no se produce en la América de la época clásica, ni en los escritores griegos antes de la hora de Jenofonte. En el Antiguo Testamento se encuentra sólo en la última escritos en hebreo en la forma (Pardes), después de haber sido prestado, sin duda, del persa. Un ejemplo ilustrativo del origen y significado primario del término aparece en II Esdras (ii, 8) donde "Asaf guarda del bosque del rey" (happerdês) es el custodio del parque real del gobernante persa. La asociación del término con la morada de nuestros primeros padres no se produce en el Antiguo Testamento hebreo. Se originó en el hecho de que la palabra paradeisos fue aprobado, aunque no exclusivamente, por los traductores de la Septuaginta para que el hebreo para el Jardín del Edén se describe en el segundo capítulo del Génesis. Asimismo, es utilizado en diversos otros pasajes de la Septuaginta, donde el hebreo en general ha "jardín", especialmente si la idea de belleza es maravillosa, que se transportará. Así, en general, xiii, 10, el "país del Jordán" se describe como un "paraíso del Señor" (prestación seguido por la Vulgata). Cf. Números, xxiv, 6 (griego), donde la referencia es a la hermosa gama de las tiendas de Israel, también Isaías, i, 30; Ezequiel, xxxi, 8, 9, etc Los interesados ​​en la especulación en cuanto a la probable ubicación de las Escrituras Jardín del Edén, el hogar primigenio de la humanidad, se hace referencia a la labor intelectual de Friedrich Delitsch, "Wo lag das Paradies?" (Berlín, 1881). En el período del Nuevo Testamento, la palabra "paraíso" aparece con un significado nuevo y más elevado. En el desarrollo de la escatología judía que marca la época post-exilio de la palabra "paraíso" o "Jardín de Dios", hasta ahora principalmente asociados con la vivienda original-el lugar de nuestros primeros padres, fue trasladado a significar la futura residencia de descanso y el disfrute que se ser la recompensa de los justos después de la muerte. El término se produce sólo tres veces en el Nuevo Testamento, aunque la idea que lo representa con frecuencia se expresa en otros términos, vg "seno de Abraham" (Lucas 16:22). La significación de la palabra en estos pasajes muy pocos los que pueden determinarse sólo a partir del contexto y en función de las nociones escatológica curso entre los Judios de la época. Estas opiniones se recogen principalmente de la literatura rabínica, las obras de Josefo, y de los escritos apócrifos, especialmente el Libro de Enoc, el Libro de los Jubileos, el Apocalipsis de Baruc, etc Una inspección de estas fuentes revela una gran confusión de ideas y muchas contradicciones sobre el futuro paraíso como también en relación con el original Jardín del Edén y la condición de nuestros primeros padres. Las escasas referencias al Seol, que encarnan las creencias vagas escatológica de los hebreos como se expresa en los escritos anteriores Antiguo Testamento dan lugar en estos tratados más adelante para la elaboración de teorías elaboradas con descripciones detalladas y especulaciones a menudo de un personaje más extravagante. Como una muestra de estos cabe señalar la que se encuentra en el tracto talmúdica "Jalkut Schim., Bereschith, 20". De acuerdo con esta descripción se hace la entrada al paraíso a través de dos puertas de rubíes al lado de las que destacan sesenta miríadas de ángeles con rostros radiantes de esplendor celestial. Cuando entra un hombre justo, las vestiduras de la muerte se retiran de él, que está revestido en ocho trajes de las nubes de gloria, dos coronas se colocan sobre su cabeza, una de las perlas y piedras preciosas, la otra de oro, ocho son mirtos puesto en sus manos y es recibido con grandes aplausos, etc Algunas de las autoridades rabínicas parecen identificar el paraíso del futuro con el primitivo Jardín del Edén que se supone que aún existe y ubicado en algún lugar del lejano Oriente . Según algunos era una morada terrenal, a veces dice que fue creada antes que el resto del mundo (IV Esdras iii, 7, cf viii, 52.), Otros lo convierten en un complemento del sepulcro subterráneo, mientras que otros lo coloca en o cerca de los cielos. Se creía que hay en el paraíso diferentes grados de bienaventuranza. Siete filas o pedidos de los justos se dice que existe dentro de él, y las definiciones se dieron tanto de aquellos a quienes pertenecen estas posiciones diferentes y de las glorias pertenecientes a cada uno ("Baba bathra", 75, citado por Salmond, Hastings, " Dict. de la Biblia ", sv" Paraíso "). La incertidumbre y la confusión de las ideas actuales acerca de los judíos paraíso puede explicar la escasez de referencia a la misma en el Nuevo Testamento. La primera mención de la palabra aparece en Lucas, xxiii, 43, donde Jesús en la cruz le dice al buen ladrón: "En verdad te digo, esto has de hoy estarás conmigo en el paraíso". Según la interpretación dominante de los teólogos católicos y comentaristas, el paraíso en este caso se utiliza como sinónimo para el cielo de los bienaventurados a los que el ladrón acompañaría el Salvador, junto con las almas de los justos de la Antigua Ley, que se espera de la venida del Redentor. En II Corintios (xii, 4) St. Paul describe uno de sus éxtasis dice a sus lectores que fue "arrebatado al paraíso". Aquí el término parece indicar claramente el estado celestial o morada de los bienaventurados que implica posiblemente una idea de la visión beatífica. La referencia no puede ser a cualquier forma de paraíso terrenal, sobre todo si tenemos en cuenta la expresión paralela en el versículo 2, donde sobre una experiencia similar que dice que fue "arrebatado hasta el tercer cielo". La tercera y última mención del paraíso en el Nuevo Testamento aparece en el Apocalipsis (ii, 7), donde San Juan, en la visión de recibir un mensaje divino para el "ángel de la iglesia de Efeso", me oye estas palabras: "A él El que venciere, daré a comer del árbol de la vida, que está en el paraíso de mi Dios. " En este pasaje la palabra sea perfectamente utilizado para designar el reino de los cielos, aunque la imagen está tomada de la descripción de la primitiva Jardín del Edén en el libro del Génesis.

    Sa Defenza

    "SA DEFENZA – Parole per una resistenza attiva."

    giovedì 29 agosto 2013

    "Grande Israele": Il piano sionista per il Medio Oriente Il famigerato "Piano di Oded Yinon".

    15:06 No comments Torna ad essere di interesse generale conoscere la storia del medio oriente, per tutte le guerre  che ivi sono combattute  sia per interessi economici (petrolio e gas) ma in particolare per le diatribe tra le regioni ed etnie e religioni. Proponiamo una lettura de " Il piano sionista per il Medio Oriente" curato dallo studioso Israel Shahak e tradotto con l'ausilio di google 
    Sa Defenza 

    Storia Ebraica e Giudaismo: il peso di tre millenni " Shahak è il più recente, se non l’ultimo, dei grandi profeti "


    Alla fine degli Anni Cinquanta, quel grande pettegolo e storico dilettante che era John F. Kennedy mi disse che nel 1948 Harry Truman, proprio quando si presentò candidato alle elezioni presidenziali, era stato praticamente abbandonato da tutti. Fu allora che un sionista americano andò a trovarlo sul treno elettorale e gli consegnò una valigetta con due milioni di dollari in contanti. Ecco perché gli Stati Uniti riconobbero immediatamente lo Stato d'Israele.


    A differenza di suo padre, il vecchio Joe, e di mio nonno, il senatore Gore, né io né Jack eravamo antisemiti e così commentammo quell'episodio come una delle tante storielle divertenti che circolavano sul conto di Truman e sulla corruzione tranquilla e alla luce del sole della politica americana.
    Purtroppo, quell'affrettato riconoscimento dello Stato d'Israele ha prodotto quarantacinque anni di confusione e di massacri oltre alla distruzione di quello che i compagni di strada sionisti credevano sarebbe diventato uno stato pluralistico, patria dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei nati in Palestina e degli immigrati europei e americani, compreso chi era convinto che il grande agente immobiliare celeste avesse dato loro, per l'eternità, il possesso delle terre della Giudea e della Samaria. Poiché molti di quegli immigrati, quando erano in Europa, erano stati sinceri socialisti, noi confidavamo che non avrebbero mai permesso che il nuovo stato diventasse una teocrazia e che avrebbero saputo vivere, fianco a fianco, da eguali, con i nativi palestinesi

    Disgraziatamente, le cose non andarono così. Non intendo passare ancora una volta in rassegna le guerre e le tensioni che hanno funestato e funestano quella infelice regione. Mi basterà ricordare che quella frettolosa invenzione dello Stato d’Israele ha avvelenato la vita politica e intellettuale degli Stati Uniti, questo improbabile patrono d'Israele. Dico improbabile perché, nella storia degli Stati Uniti, nessun'altra minoranza ha mai estorto tanto denaro ai contribuenti americani per Investirlo nella "propria patria". E’ stato come se noi contribuenti fossimo stati costretti a finanziare il Papa per la riconquista degli Stati della Chiesa semplicemente perché un terzo degli abitanti degli Stati Uniti sono di religione cattolica.

    Se si fosse tentata una cosa simile, ci sarebbe stata una reazione violentissima e il Congresso si sarebbe subito opposto decisamente. Nel caso degli ebrei, invece, una minoranza che rappresenta meno del due per cento della popolazione ha comprato o intimidito settanta senatori, i due terzi necessari per anullare un comunque improbabile veto presidenziale, e si è valsa del massiccio appoggio dei media.


    In un certo senso, ammiro il modo in cui la lobby ebraica è riuscita a far sì che, da allora, miliardi e miliardi di dollari andassero ad Israele "baluardo contro il comunismo". In realtà, la presenza dell'URSS e il peso del comunismo sono stati, in quelle regioni, men che rilevanti e l'unica cosa che noi americani siamo riusciti a fare è stato di attirarci l'ostilità del mondo arabo che prima ci era amico . Ancora più clamorosa è la disinformazione su tutto quanto avviene nel Medio Oriente e se la prima vittima di quelle sfacciate menzogne è il contribuente americano, all'opposto lo sono anche gli ebrei degli Stati Uniti che sono continuamente ricattati da terroristi di professione come Begin o Shamir. Peggio ancora, salvo poche onorevoli eccezioni, gli intellettuali ebrei americani hanno abbandonato il liberalismo per stipulare demenziali alleanze con la destra politico religiosa cristiana, antisemita, e con il complesso militare-industriale del Pentagono. Nel 1985, uno di quegli intellettuali dichiarò apertamente che quando gli ebrei erano arrivati negli Stati Uniti avevano trovato « più congeniali l'opinione pubblica e i politici liberali ma che, ora, è interesse dell'ebraismo allearsi ai fondamentalisti protestanti perché, dopo tutto, 'Vè forse qualche ragione per cui noi ebrei dobbiamo restar fedeli, dogmaticamente e con l'ipocrisia, alle idee che condividevamo ieri? ».

    A questo punto, la sinistra americana si è divisa e quelli di noi che criticano i nostri ex-alleati ebrei per questo loro insensato opportunismo vengono subito bollati con i rituali epiteti di "antisemita" o di "odiatori di se stessi".
    Per fortuna, la voce della ragione è ancora viva e forte e viene proprio dalla stessa Israele. Da Gerusalemme, Israel Shahak, con le sue continue e sistematiche analisi, smaschera la sciagurata politica israeliana e lo stesso Talmùd, in altre parole l'effetto che ha tutta la tradizione rabbinica sul piccolo Stato d'Israele che i rabbini di estrema destra di oggi vogliono trasformare in una teocrazia riservata ai soli ebrei.
    Shahak guarda con l'occhio della satira tutte le religioni che pretendono di razionalizzare l'irrazionale e, da studioso, fa risaltare le contraddizioni contenute nei testi. E’ un vero piacere leggere, con la sua guida, quel grande odiatore dei gentili che fu il dottor Maimonide!


    Inutile dire che le autorità israeliane deplorano l'opera di Shahak ma non possono far nulla contro un docente universitario di chimica in pensione, nato a Varsavia nel 1933 che ha passato alcuni anni della sua infanzia nel campo di concentramento nazista di Belsen. Nel 1945 Shahak andò in Israele; ha prestato servizio nell'esercito israeliano e non è diventato marxista negli anni in cui essere marxisti era di gran moda. Shahak era, ed è, un umanista che detesta l'imperialismo sia che si manifesti come il Dio di Abramo che come la politica di George Bush e, con lo stesso vigore, la stessa ironia e competenza, si oppone al nocciolo totalitario del giudaismo.
    Israel Shahak è un Thomas Paine più colto che continua a ragionare e, di anno in anno, ci rivela le propsepttive che abbiamo e ci dà gli strumenti per chiarirci la lunga storia che sta alle nostre spalle.
    Coloro che si preoccupano per lui saranno forse più saggi o, - devo proprio dirlo? - migliori, ma Shahak è il più recente, se non l’ultimo, dei grandi profeti.   
    globalresearch.ca Introduzione di Michel Chossudovsky


    Il seguente documento di pertinenza  della formazione della "Grande Israele" costituisce la pietra angolare di potenti fazioni sioniste all'interno dell'attuale governo Netanyahu, il Likud, e all'interno i militari israeliani e istituzione di intelligence.

    Secondo il padre fondatore del sionismo Theodor Herzl, "l'area dello Stato ebraico si estende:". Dal torrente d'Egitto al fiume Eufrate "Secondo Rabbi Fischmann," la terra promessa si estende dal fiume d'Egitto fino all'Eufrate, Comprende parti di Siria e Libano. "
    Se visti nel contesto attuale, la guerra in Iraq, la guerra del 2006 in Libano, la guerra 2011 sulla Libia, la guerra in corso in Siria, per non parlare del processo di cambiamento di regime in Egitto, deve essere inteso in relazione al Piano Sionista per il Medio Oriente.  Quest'ultimo consiste in indebolimento e infine fratturazione stati arabi confinanti, come parte di un progetto espansionista israeliana. "Grande Israele" consiste in un'area che si estende dalla Valle del Nilo all'Eufrate. Il progetto sionista appoggia il movimento insediamento ebraico. Più in generale si tratta di una politica di escludere i palestinesi dalla Palestina portando alla eventuale annessione sia della Cisgiordania e di Gaza allo Stato di Israele. Grande Israele avrebbe creato un certo numero di membri del proxy. Esso dovrebbe includere parti del Libano, la Giordania, la Siria, il Sinai, così come le parti di Iraq e Arabia Saudita. (Vedi mappa). Secondo Mahdi Darius Nazemroaya in un articolo di Global Research 2011,    Il Piano Yinon era una continuazione di design coloniale della Gran Bretagna in Medio Oriente: "[Il piano Yinon] è un piano strategico di Israele per garantire la superiorità regionale israeliana.Insiste e stabilisce che Israele deve riconfigurare il suo ambiente geo-politico attraverso la balcanizzazione degli stati arabi circostanti in stati più piccoli e più deboli. Strateghi israeliani hanno l'Iraq come la loro più grande sfida strategica da uno stato arabo. È per questo che l'Iraq è stato delineato come il fulcro per la balcanizzazione del Medio Oriente e del mondo arabo. In Iraq, sulla base dei concetti del Piano Yinon, gli strateghi israeliani hanno chiesto la divisione dell'Iraq in uno stato curdo e due stati arabi, uno per i musulmani sciiti e l'altro per i musulmani sunniti. Il primo passo verso la creazione di questa era una guerra tra Iraq e Iran, che il Piano Yinon discute. The Atlantic, nel 2008, e Armed Forces Journal delle forze armate degli Stati Uniti, nel 2006, entrambi pubblicati mappe ampiamente diffuse che seguivano da vicino lo schema del Piano Yinon. A parte un Iraq diviso, che il Piano Biden chiede anche, il Piano Yinon chiede un Libano diviso, l'Egitto e la Siria. Il partizionamento di Iran, Turchia, Somalia e Pakistan anche tutti rientrano in linea con questi punti di vista. Il Piano Yinon chiede anche la dissoluzione del Nord Africa e prevede come partenza dall'Egitto per poi riversarsi in Sudan, Libia, e il resto della regione. Grande Israele "richiede la rottura degli Stati arabi esistenti in piccoli stati. "Il piano opera su due premesse fondamentali. Per sopravvivere, Israele deve 1) diventare una potenza regionale imperiale , e 2) deve effettuare la divisione di tutta l'area in piccoli stati con la dissoluzione di tutti gli stati arabi esistenti. Piccola qui dipenderà dalla composizione etnica o settaria di ogni stato. Di conseguenza, la speranza sionista è che gli stati settario basata diventano satelliti di Israele e, ironia della sorte, la sua fonte di legittimazione morale ... Questa non è un'idea nuova, né di superficie per la prima volta in sionista pensiero strategico. Infatti, frammentando tutti gli stati arabi in unità più piccole è stato un tema ricorrente. "(Piano Yinon, vedi sotto) Visto in questo contesto, la guerra alla Siria è parte del processo di espansione territoriale israeliana.Intelligence israeliana a doppio filo a lavorare con gli Stati Uniti, la Turchia e la NATO è direttamente solidale di Al Qaeda mercenari terroristi all'interno della Siria. Il progetto sionista richiede anche la destabilizzazione dell'Egitto, la creazione di divisioni tra fazioni all'interno Egitto come strumentato dalla "primavera araba", che porta alla formazione di uno Stato basato settaria dominato dai Fratelli Musulmani.
    Michel Chossudovsky, Global Research, 3 mar 2013

    Il piano sionista per il Medio Oriente  

    Tradotto e curato da Israel Shahak L'Israele di Theodore Herzl (1904) e di Rabbi Fischmann (1947) Nei suoi diari complete, vol. II. p. 711, Theodore Herzl, fondatore del sionismo, dice che l'area dello Stato ebraico si estende: ". Dal torrente d'Egitto al fiume Eufrate" Rabbi Fischmann, membro dell'Agenzia Ebraica per la Palestina, ha dichiarato nella sua testimonianza al comitato speciale delle Nazioni Unite su richiesta del 9 luglio 1947 "La Terra Promessa si estende dal fiume d'Egitto fino all'Eufrate, include parti di Siria e Libano. " da Oded Yinon di

    "Una strategia per Israele negli anni Ottanta"

    Pubblicato dalla Associazione di arabo-americano Laureati, Inc. Belmont, Massachusetts, 1982 Speciale Documento n ° 1 (ISBN 0-937694-56-8) Indice dei contenuti  Publisher non e1 L'Associazione di arabo-americano Laureati lo trova irresistibile per inaugurare la sua nuova serie di pubblicazioni, documenti particolari, con l'articolo di Oded Yinon, che è apparso in Kivunim (Indicazioni), la rivista del Dipartimento di Informazione dell'Organizzazione Sionista Mondiale. Oded Yinon è un giornalista israeliano ed era precedentemente assegnato al ministero degli Esteri di Israele. A nostra conoscenza, questo documento è la dichiarazione più esplicita, dettagliata e inequivocabile alla data della strategia sionista in Medio Oriente. Inoltre, si distingue come una rappresentazione accurata della "visione" per l'intero Medio Oriente del regime sionista attualmente sentenza di Begin, Sharon e Eitan. La sua importanza, quindi, non risiede nel suo valore storico, ma nell'incubo che essa presenta. 2 Il piano opera su due premesse fondamentali. Per sopravvivere, Israele deve 1) diventare una potenza regionale imperiale, e 2) deve effettuare la divisione di tutta l'area in piccoli stati con la dissoluzione di tutti gli stati arabi esistenti. Piccola qui dipenderà dalla composizione etnica o settaria di ogni stato. Di conseguenza, la speranza sionista è che gli stati su base settaria diventano satelliti di Israele e, ironia della sorte, la sua fonte di legittimazione morale. 3 Questa non è una nuova idea, né superficie per la prima volta nel pensiero strategico sionista. Infatti, frammentando tutti gli stati arabi in unità più piccole è stato un tema ricorrente. Questo tema è stato documentato in una scala molto modesta nella pubblicazione AAUG,  Sacro Terrorismo di Israele(1980), da Livia Rokach. Sulla base delle memorie di Moshe Sharett, ex primo ministro di Israele, documenti di studio di Rokach, con dettagli convincenti, il piano sionista in quanto si applica al Libano e, come è stato preparato nella metà degli anni Cinquanta. 4 La prima massiccia invasione israeliana del Libano nel 1978 portava questo piano fuori nei minimi dettagli. Il secondo e più barbara e totalizzante invasione israeliana del Libano il 6 giugno 1982, si propone di effettuare alcune parti di questo piano, che spera di vedere non solo il Libano, la Siria e la Giordania, ma anche, in frammenti. Questo dovrebbe fare beffa di crediti pubblici israeliani quanto riguarda il loro desiderio di un governo centrale libanese forte e indipendente. Più precisamente, vogliono un governo centrale libanese che sancisce i loro disegni imperialisti regionali con la firma di un trattato di pace con loro. Essi cercano anche acquiescenza nei loro disegni dal siriano, iracheno, giordano e altri governi arabi, nonché dal popolo palestinese. Quello che vogliono e che cosa stanno progettando per non è un mondo arabo, ma un mondo di frammenti arabi che è pronto a soccombere all'egemonia israeliana. Quindi, Oded Yinon nel suo saggio, "Una strategia per Israele negli anni 1980," parla "di vasta portata opportunità per la prima volta dal 1967" che vengono creati dal "situazione molto burrascoso [che] circonda Israele." 5 La politica sionista di spostare i palestinesi dalla Palestina è molto più di una politica attiva, ma viene perseguita con più forza nei momenti di conflitto, come nella guerra del 1947-1948 e nella guerra del 1967. Un'appendice intitolato  "Israele parla di un nuovo esodo" è incluso in questa pubblicazione per dimostrare ultimi dispersioni sionisti dei palestinesi dalla loro patria e per mostrare, oltre al documento principale sionista si presenti, altre forme di programmazione sionista per la de-palestinizzazione della Palestina. 6 E 'chiaro dal documento Kivunim, pubblicato nel febbraio del 1982, che le "ampie opportunità" di cui strateghi sionisti hanno pensato sono le stesse "opportunità" di cui stanno cercando di convincere il mondo e che a loro parere sono stati generati dal loro giugno del 1982 invasione. E 'anche chiaro che i palestinesi non sono mai stati l'unico obiettivo dei piani sionisti, ma l'obiettivo prioritario in quanto la loro presenza vitale e indipendente come popolo nega l'essenza dello Stato sionista. Ogni stato arabo, tuttavia, in particolare quelli con le direzioni nazionaliste coesa e chiara, è un vero e proprio bersaglio prima o poi. 7 Contrastava con la strategia dettagliata e inequivocabile sionista chiarito in questo documento, la strategia araba e palestinese, purtroppo, soffre di ambiguità e incoerenza. Non vi è alcuna indicazione che gli strateghi arabi hanno interiorizzato il piano sionista nella sua piena ramificazioni.Invece, essi reagiscono con incredulità e shock ogni volta che una nuova fase di esso si svolge.Questo è evidente nella reazione araba, seppur in sordina, per l'assedio israeliano di Beirut. Il fatto triste è che, fintanto che la strategia sionista per il Medio Oriente non è preso sul serio reazione araba a qualsiasi futura assedio di altre capitali arabe sarà la stessa. Khalil Nakhleh 23 luglio 1982 Prefazione di Israel Shahak 1 Il seguente saggio rappresenta, a mio parere, il piano preciso e dettagliato del presente regime sionista (di Sharon ed Eitan) per il Medio Oriente che si basa sulla divisione di tutta l'area in piccolistati, e la dissoluzione di tutto l'esistente Stati arabi. Vorrei commentare l'aspetto militare di questo piano in una nota conclusiva.  Qui vorrei richiamare l'attenzione dei lettori di alcuni punti importanti: 2 1. L'idea che tutti gli stati arabi dovrebbero essere suddivisi, da Israele, in piccole unità, si verifica di nuovo e di nuovo nel pensiero strategico israeliano. Ad esempio, Ze'ev Schiff, il corrispondente militare di Ha'aretz (e probabilmente il più esperto in Israele, su questo argomento) scrive a proposito del "migliore" che può accadere per gli interessi israeliani in Iraq: "La dissoluzione dell'Iraq in un sciita di stato, uno stato sunnita e la separazione della parte kurda "( Ha'aretz 1982/06/02). In realtà, questo aspetto del piano è molto vecchio. 3 2. Il forte legame con il pensiero neo-conservatore negli Stati Uniti è molto importante, soprattutto nelle note dell'autore. Tuttavia, mentre a parole è pagato per l'idea della "difesa dell'Occidente" dal potere sovietico, il vero scopo del suo autore, e dell'attuale establishment israeliano è chiaro: per fare un Israele imperiale in una potenza mondiale. In altre parole, l'obiettivo di Sharon è ingannare americani dopo aver ingannato tutto il resto. 4 3. E 'ovvio che gran parte dei dati rilevanti, sia nelle note e nel testo, è alterata o omessa, come ad esempio l'aiuto finanziario degli Stati Uniti a Israele . Gran parte di essa è pura fantasia. Tuttavia , il piano non deve essere considerato non influente, o come non in grado di realizzare per un breve periodo. Il piano segue fedelmente le idee geopolitiche attuali in Germania del 1890-1933, che sono state ingerite intere da Hitler e del movimento nazista, e determinato i loro obiettivi per l'Europa orientale . Tali obiettivi, in particolare la divisione degli stati esistenti, sono state effettuate nel 1939-1941, e solo un'alleanza su scala globale impedito loro consolidamento per un periodo di tempo. 5 Le note dell'autore seguono il testo. Per evitare confusione, non volevo aggiungere eventuali note di mio, ma ho messo la sostanza di loro in questa prefazione e la conclusione alla fine. Ho, tuttavia, sottolineato alcune parti del testo. Israel Shahak 13 giugno 1982

    Una strategia per Israele negli anni Ottanta

    da Oded Yinon Questo articolo è originariamente apparso in ebraico in Kivunim (Direzioni) , Un Giornale per il Giudaismo e il Sionismo, nessun problema, 14-Inverno, 5742, febbraio 1982 Editore: Yoram Beck.Comitato Editoriale: Eli Eyal, Yoram Beck, Amnon Hadari, Yohanan Manor, Elieser Schweid.Pubblicato dal Dipartimento di Pubblicità / L'Organizzazione Sionista Mondiale , Gerusalemme. 1 All'inizio degli anni ottanta lo Stato di Israele ha bisogno di una nuova prospettiva per il suo posto, i suoi scopi e gli obiettivi nazionali, in patria e all'estero.  Questa esigenza è diventata ancora più importante a causa di una serie di processi centrali che il paese, la regione e il mondo stanno attraversando. Oggi viviamo in fasi iniziali di una nuova epoca nella storia umana, che non è del tutto simile al suo predecessore, e le sue caratteristiche sono totalmente diverse da quello che abbiamo finora conosciuto. Ecco perché abbiamo bisogno di una comprensione dei processi centrali che caratterizzano questa epoca storica, da un lato, e dall'altro lato abbiamo bisogno di una visione del mondo e una strategia operativa in conformità con le nuove condizioni. L'esistenza, la prosperità e la fermezza dello Stato ebraico dipenderà dalla sua capacità di adottare un nuovo quadro di riferimento per i suoi affari interni ed esteri. 2 Questa epoca è caratterizzata da numerosi tratti che possiamo già diagnosticare, e che simboleggiano una vera e propria rivoluzione nel nostro stile di vita attuale. Il processo dominante è la ripartizione del, prospettiva umanista razionalista come la pietra angolare di supporto alla vita e conquiste della civiltà occidentale a partire dal Rinascimento. Le opinioni politiche, sociali ed economiche che hanno emanati da questo fondamento si sono basate su diverse "verità" che sono attualmente scomparendo, per esempio, l'idea che l'uomo come individuo è il centro dell'universo e di tutto ciò che esiste al fine di realizzare il suo bisogni materiali di base. Questa posizione viene invalidata nel presente, quando è diventato chiaro che la quantità di risorse nel cosmo non soddisfa i requisiti di uomo, i suoi bisogni economici o di suoi vincoli demografici. In un mondo in cui ci sono quattro miliardi di esseri umani e di risorse economiche e di energia che non crescono in proporzione per soddisfare le necessità degli uomini, non è realistico aspettarsi di soddisfare il requisito principale della società occidentale,  1  cioè, il desiderio e l'aspirazione per consumo illimitato. Il punto di vista che l'etica non ha alcun ruolo nel determinare la direzione Uomo prende, ma piuttosto i suoi bisogni materiali fai da questo punto di vista sta diventando prevalente oggi come vediamo un mondo in cui quasi tutti i valori stanno scomparendo. Stiamo perdendo la capacità di valutare le cose più semplici, soprattutto se riguardano la semplice questione di ciò che è bene e ciò che è male. 3 La visione delle aspirazioni illimitate dell'uomo e abilità si restringe a fronte dei fatti tristi della vita, in cui si assiste alla disgregazione dell'ordine del mondo che ci circonda. La vista che promette la libertà e la libertà al genere umano sembra assurdo alla luce del triste fatto che tre quarti del genere umano vive sotto regimi totalitari. I punti di vista riguardanti l'uguaglianza e la giustizia sociale sono stati trasformati dal socialismo e soprattutto dal comunismo in uno zimbello. Non vi è alcun argomento per la verità di queste due idee, ma è chiaro che non sono stati messi in pratica correttamente e la maggioranza del genere umano ha perso la libertà, la libertà e la possibilità per l'uguaglianza e la giustizia.  In questo mondo nucleare in cui siamo (ancora) vivere in relativa pace per 30 anni, il concetto di pace e la convivenza tra le nazioni non ha significato quando una superpotenza come l'URSS detiene una dottrina militare e politica del genere non ha: che non è solo una guerra nucleare possibile e necessario per conseguire le estremità di marxismo, ma che è possibile sopravvivere dopo, per non parlare del fatto che si può essere vittorioso in esso.  2 4 I concetti fondamentali della società umana, soprattutto quelli d'Occidente, stanno subendo un cambiamento a causa di trasformazioni politiche, militari ed economiche. Così, la potenza nucleare e convenzionale dell'Urss ha trasformato l'epoca che si è appena concluso in ultima tregua prima della grande saga che sarà demolire gran parte del nostro mondo in una guerra globale multidimensionale, rispetto a cui il mondo passato guerre saranno stati un gioco da ragazzi. Il potere del nucleare e delle armi convenzionali, la loro quantità, la loro precisione e la qualità si trasformerà la maggior parte del nostro mondo a testa in giù nel giro di pochi anni, e noi dobbiamo allinearci in modo da affrontare che in Israele.  Che è, poi, la principale minaccia per la nostra esistenza e quella del mondo occidentale.  3  La guerra per le risorse del mondo, il monopolio arabo sul petrolio, e la necessità dell'Occidente di importare la maggior parte delle materie prime dal terzo mondo , stanno trasformando il mondo che conosciamo, dato che uno degli obiettivi principali dell'Unione Sovietica è quello di sconfiggere l'Occidente da ottenere il controllo sulle risorse gigantesche nel Golfo Persico e nella parte meridionale dell'Africa, in cui la maggior parte dei minerali mondiali sono trova. Possiamo immaginare le dimensioni del confronto globale, che ci dovrà affrontare in futuro. 5 La dottrina Gorshkov richiede il controllo sovietico degli oceani e zone ricche di minerali del Terzo Mondo. Che insieme con l'attuale dottrina nucleare sovietica che sostiene che è possibile gestire, vincere e sopravvivere a una guerra nucleare, nel corso della quale militare dell'Occidente potrebbe benissimo essere distrutta ed i suoi abitanti fece schiavi al servizio del marxismo-leninismo, è il principale pericolo per la pace nel mondo e per la nostra stessa esistenza. Dal 1967, i sovietici hanno trasformato dictum Clausewitz 'in "La guerra è la continuazione della politica con mezzi nucleari", e ne ha fatto il motto che guida tutte le loro politiche. Già oggi sono occupati di effettuare i loro obiettivi nella nostra regione e in tutto il mondo, e la necessità di affrontarli diventa l'elemento importante nella politica di sicurezza del nostro paese e, naturalmente, quella del resto del mondo libero. Questa è la nostra grande sfida straniera.  4 6 Il mondo arabo musulmano, quindi, non è il principale problema strategico che dovremo affrontare negli anni Ottanta, nonostante il fatto che essa eserciti la principale minaccia contro Israele, a causa della sua crescente potenza militare. Questo mondo, con le sue minoranze etniche, le fazioni e le crisi interne, che è sorprendentemente autodistruttivo, come possiamo vedere in Libano, in Iran non arabo e ora anche in Siria, è in grado di affrontare con successo i problemi fondamentali e fa Non quindi costituire una minaccia reale contro lo Stato di Israele, nel lungo periodo, ma solo nel breve periodo in cui il suo potere militare immediato ha grande importanza. Nel lungo periodo, questo mondo non sarà in grado di esistere nel suo quadro presente nelle zone intorno a noi, senza dover passare per veri cambiamenti rivoluzionari. Il musulmano arabo mondo è costruito come una casa temporanea di carte messe insieme dagli stranieri (Francia e Gran Bretagna negli anni Venti), senza che i desideri ei desideri degli abitanti essendo stati presi in considerazione. E 'stato arbitrariamente diviso in 19 stati, tutti in combinazioni di Minori e gruppi etnici che sono ostili l'uno all'altro, in modo che ogni stato arabo musulmano al giorno d'oggi deve affrontare la distruzione sociale etnico dal di dentro, e in alcuni una guerra civile è già scatenato.  5  La maggior parte degli arabi, 118 milioni su 170 milioni, vivono in Africa, soprattutto in Egitto (45 milioni di oggi). 7 A parte l'Egitto, tutti gli stati del Maghreb sono costituiti da un misto di arabi e berberi non arabi. In Algeria vi è già una guerra civile infuria in montagna Kabile tra le due nazioni nel paese. Marocco e Algeria sono in guerra tra di loro sul Sahara spagnolo, oltre alla lotta interna in ciascuno di essi.L'Islam militante mette in pericolo l'integrità della Tunisia e Gheddafi organizza le guerre che sono distruttivi dal punto di vista arabo, da un paese che è scarsamente popolata e che non può diventare una nazione potente. È per questo che egli ha tentato unificazioni in passato con gli stati che sono più genuini, come l'Egitto e la Siria. Sudan, lo Stato più lacerato nel mondo musulmano arabo di oggi è costruito su quattro gruppi ostili gli uni agli altri, un musulmano sunnita, minoranza araba che governa la maggioranza degli africani non arabi, Pagani e cristiani. In Egitto c'è una maggioranza sunnita musulmano di fronte a una grande minoranza di cristiani che è dominante in Alto Egitto: circa 7 milioni di loro, in modo che anche Sadat, nel suo intervento, l'8 maggio, ha espresso il timore che vorranno un loro stato proprio, qualcosa come un "secondo" cristiana del Libano in Egitto. 8 Tutti gli Stati arabi est di Israele sono lacerata, spezzata e crivellato di conflitto interiore ancor più di quelli del Maghreb. La Siria è fondamentalmente non differisce da Libano salvo in forte regime militare che governa. Ma la vera e propria guerra civile che si svolgono al giorno d'oggi tra la maggioranza sunnita e la sciita alawita minoranza dominante (un mero 12% della popolazione), testimonia la gravità del problema nazionale. 9 L'Iraq è, ancora una volta, non è diverso nella sostanza dai suoi vicini, anche se la sua maggioranza è sciita e la minoranza sunnita dominante. Il sessantacinque per cento della popolazione non ha voce in politica, in cui una élite di 20 per cento detiene il potere. Inoltre c'è una grande minoranza curda nel nord, e se non fosse per la forza del regime al potere, l'esercito e le entrate petrolifere, futuro stato iracheno non sarebbe diverso da quello del Libano, in passato o della Siria oggi. I semi del conflitto interiore e della guerra civile sono evidenti già oggi, soprattutto dopo l'ascesa di Khomeini al potere in Iran, un leader che gli sciiti in Iraq vista come il loro leader naturale. 10 Tutti i principati del Golfo e in Arabia Saudita sono costruiti su un delicato casa di sabbia in cui vi è solo olio. In Kuwait, i kuwaitiani costituiscono solo un quarto della popolazione. In Bahrain, gli sciiti sono la maggioranza, ma sono privi di potere. Negli Emirati Arabi Uniti, gli sciiti sono ancora una volta la maggioranza, ma i sunniti sono al potere. Lo stesso è vero di Oman e Yemen del Nord.Anche nella marxista del Sud Yemen c'è una considerevole minoranza sciita. In Arabia Saudita la metà della popolazione è straniera, egiziana e yemenita, ma una minoranza saudita detiene il potere. 11 La Giordania è in realtà palestinese, governato da un Trans-Giordania beduino minoranza, ma la maggior parte delle forze armate e di certo la burocrazia è ora palestinese. È un dato di fatto Amman è come palestinese Nablus. Tutti questi paesi hanno eserciti potenti, relativamente parlando. Ma c'è un problema anche lì. L'esercito siriano è oggi per lo più sunniti con un corpo ufficiali alawita, l'esercito iracheno sciita con sunnita comandanti. Questo ha un grande significato nel lungo periodo, ed è per questo che non sarà possibile conservare la fedeltà dell'esercito per un lungo periodo a meno che si tratta del solo comune denominatore: l'ostilità nei confronti di Israele, e oggi anche questo è insufficiente . 12 Accanto gli arabi, divisi come sono, l'altro musulmano Uniti condividono una situazione simile. La metà della popolazione dell'Iran è costituito da un gruppo di lingua persiana e l'altra metà di un gruppo etnico turco. Popolazione della Turchia dispone di un turco musulmano sunnita maggioranza, circa il 50%, e due grandi minoranze, 12 milioni di sciiti alawiti ei 6 milioni sunniti curdi. In Afghanistan ci sono 5 milioni di euro Sciiti, che costituiscono un terzo della popolazione. In sunnita Pakistan ci sono 15 milioni di sciiti, che mettono in pericolo l'esistenza di quello stato. 13 Questa immagine nazionale minoranza etnica che si estende dal Marocco all'India e dalla Somalia alla Turchia punta alla mancanza di stabilità e di una rapida degenerazione in tutta la regione.Quando questo quadro si aggiunge a quello economico, vediamo come l'intera regione è costruito come un castello di carte, incapace di sopportare i suoi gravi problemi. 14 In questo mondo gigantesco e fratturati ci sono alcuni gruppi di ricchi e una massa enorme di persone povere. La maggior parte degli arabi hanno un reddito medio annuo di 300 dollari. Questa è la situazione in Egitto, nella maggior parte dei paesi del Maghreb, tranne per la Libia, e in Iraq. Libano è lacerato e la sua economia sta cadendo a pezzi. E 'uno stato in cui non vi è alcun potere centralizzato, ma solo 5 de facto autorità sovrane (cristiano nel nord, sostenuta dai siriani e sotto il dominio del clan Franjieh, in Oriente una zona di conquista siriana diretta, nel centro di un falangista enclave controllata cristiana, nel sud e fino al fiume Litani una regione prevalentemente palestinese controllato dall'OLP e lo stato dei cristiani del maggiore Haddad e mezzo milione di sciiti). La Siria è in una situazione ancora più grave e anche l'assistenza che otterrà in futuro, dopo l'unificazione con la Libia non sarà sufficiente per affrontare i problemi fondamentali dell'esistenza e il mantenimento di un grande esercito. L'Egitto è nella situazione peggiore: Milioni sono sull'orlo della fame, la metà della forza lavoro è disoccupata, e l'alloggio è scarsa in questa zona più densamente popolata del mondo.Fatta eccezione per l'esercito, non vi è un singolo reparto operativo in modo efficiente e lo Stato è in uno stato permanente di fallimento e dipende interamente dall'assistenza estera americana concessa in quanto la pace.  6 15 Negli Stati del Golfo, l'Arabia Saudita, la Libia e l'Egitto non vi è la più grande accumulazione di denaro e di petrolio al mondo, ma quelli goderne sono piccole élites che non hanno una base larga di sostegno e di fiducia in se stessi, qualcosa che nessun esercito può garantire.  7  L'esercito saudita con tutta la sua attrezzatura non può difendere il regime da pericoli reali a casa o all'estero, e ciò che ha avuto luogo a La Mecca nel 1980, è solo un esempio. Una situazione triste e molto burrascoso circonda Israele e crea sfide per esso, i problemi, i rischi , ma anche ampie opportunità per la prima volta dal 1967 . Le probabilità sono che occasioni perse in quel momento diventerà realizzabile negli anni Ottanta in misura e secondo le dimensioni che non possiamo nemmeno immaginare oggi. 16 La politica di "pace" e la restituzione dei territori, attraverso una dipendenza degli Stati Uniti, preclude la realizzazione della nuova opzione creato per noi. Dal 1967, tutti i governi di Israele hanno legato i nostri obiettivi nazionali fino a restringere esigenze politiche, da un lato, e dall'altro a distruttivo pareri a casa che neutralizzate le nostre capacità, sia in patria che all'estero. Non riuscendo a prendere provvedimenti nei confronti della popolazione araba nei nuovi territori, acquisiti nel corso di una guerra forzata su di noi, è il grande errore strategico commesso da Israele, la mattina dopo la Guerra dei Sei Giorni. Avremmo potuto salvare noi stessi tutto il conflitto aspro e pericoloso da allora, se avessimo dato la Giordania per i palestinesi che vivono a ovest del fiume Giordano. Così facendo avremmo neutralizzato il problema palestinese che abbiamo oggi di fronte, e al quale abbiamo trovato soluzioni che sono davvero nessuna soluzione a tutti, come il compromesso territoriale o di autonomia che ammontano, infatti, per la stessa cosa.  8  Oggi, abbiamo improvvisamente affrontare immense opportunità per trasformare a fondo e questo dobbiamo fare nel prossimo decennio la situazione, altrimenti non potremo sopravvivere come stato. 17 Nel corso degli anni Ottanta, lo Stato di Israele dovrà passare attraverso i cambiamenti di vasta portata nel suo regime politico ed economico nazionale, insieme a cambiamenti radicali nella sua politica estera, al fine di resistere alle sfide globali e regionali di questa nuova epoca. La perdita dei campi petroliferi del Canale di Suez, l'immenso potenziale delle altre risorse naturali, petrolio, gas e nella penisola del Sinai, che è geomorfologicamente identici ai ricchi paesi produttori di petrolio della regione, si tradurrà in una perdita di energia nel prossimo futuro e distruggere la nostra economia nazionale: un quarto del nostro presente PIL così come un terzo del budget viene utilizzato per l'acquisto di petrolio.  9  La ricerca di materie prime nel Neghev e sulla costa non saranno, in un prossimo futuro , servono a modificare tale stato di cose. 18 (Riconquistare) la penisola del Sinai con le sue risorse attuali e potenziali è dunque una priorità politica che è ostacolata dal Camp David e gli accordi di pace . La colpa per che si trova, naturalmente, con l'attuale governo israeliano e dei governi che ha aperto la strada alla politica di compromesso territoriale, i governi di allineamento dal 1967. Gli egiziani non avrà bisogno di mantenere il trattato di pace dopo la restituzione del Sinai, e faranno tutto il possibile per tornare all'ovile del mondo arabo e per l'URSS al fine di ottenere il sostegno e l'assistenza militare. Aiuti americani è garantita solo per un breve periodo, per i termini della pace e l'indebolimento degli Stati Uniti, sia in patria che all'estero porterà a una riduzione degli aiuti. Senza olio e il reddito da esso, con il presente enormi spese, non saremo in grado di ottenere fino al 1982 nelle condizioni attuali e dovremo agire per return la situazione allo status quo che esisteva in Sinai prior di Sadat di visita e l'accordo di pace firmato con lui erronea marzo 1979 .  1  0 19 Israele ha due vie principali attraverso cui realizzare questo scopo, uno diretto e l'altro indiretto.L'opzione diretta è quella meno realistico a causa della natura del regime e di governo in Israele, così come la saggezza di Sadat, che ha ottenuto il nostro ritiro dal Sinai, che era, accanto alla guerra del 1973, il suo successo importante da quando ha preso il potere . Israele non unilateralmente rompere il trattato, né oggi, né nel 1982, a meno che sia molto fatica economicamente e politicamente ed Egitto fornisce Israele con la scusa di prendere il nuovo Sinai nelle nostre mani per la quarta volta nella nostra breve storia. Cosa è rimasto dunque, è l'opzione indiretta. La situazione economica in Egitto, la natura del regime e la sua pan- Politica araba, porterà a una situazione dopo l'aprile 1982, alla quale Israele sarà costretto ad agire direttamente o indirettamente, al fine di riprendere il controllo del Sinai come riserva strategica, economica ed energetica per il lungo periodo . Egitto non costituisce un problema strategico militare a causa di conflitti interni e che potrebbe essere guidato indietro al post 1967 situazione di guerra in non più di un giorno.  1  1 20 Il mito dell'Egitto come leader forte del mondo arabo è stata demolita nel 1956 e sicuramente non è sopravvissuto del 1967, ma la nostra politica, come nel ritorno del Sinai, è servito a trasformare il mito in "realtà." In realtà, però , il potere dell'Egitto in proporzione sia al solo Israele e per il resto del mondo arabo è sceso di circa il 50 per cento dal 1967. L'Egitto non è più il principale potere politico nel mondo arabo ed è economicamente sull'orlo di una crisi. Senza assistenza straniera la crisi arriverà domani.  12  Nel breve periodo, a causa del ritorno del Sinai, Egitto guadagnerà parecchi vantaggi a nostre spese, ma solo nel breve periodo fino al 1982, e che non cambierà gli equilibri di potere a suo vantaggio, e sarà eventualmente causare la sua rovina. Egitto, nella sua attuale quadro politico interno, è già un cadavere, tanto più se si tiene conto della crescente spaccatura musulmano-cristiano. Rompere Egitto giù territorialmente in regioni geografiche distinte è l'obiettivo politico di Israele negli anni Ottanta sulla sua fronte occidentale . 21 Egitto è diviso e lacerato in molti focolai di autorità. Se l'Egitto va in pezzi, paesi come la Libia, il Sudan o anche gli Stati più lontani non continueranno ad esistere nella forma attuale e si uniranno