La casta italica dei “professori”

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Avete visto cos'ha fatto Hollande? E gli svedesi?

Il neoeletto presidente francese François Hollande, come primo gesto della sua presidenza è andato ai giardini delle Tuileries per deporre una corona ai piedi della statua di Jules Ferry, il primo ministro che volle per i francesi una scuola pubblica laica. E poi è andato all'Istituto Curie per celebrare Marie, due volte premio Nobel. Ha usato questi due simboli per dire alla sua gente e al mondo che razza di Francia ha in mente, laica, sì ma soprattutto colta. E cosmopolita, visto che Marie era polacca di origine. Perchè altrove la cultura è un valore, mentre i nostri “professori” non avendo cuore di sforbiciare i commessi del Parlamento (centinaia, inutili e costosissimi) fanno cassa sulla scuola (ancora).  E nessuno capisce che la cultura non è solo un valore ma è l'unico atout per un paese migliore (oltre che per un paese più ricco).

In un altro paese europeo, la Svezia, non solo ne sono convinti. ma anche si sono ingegnati a dimostrare dati alla mano che essere più colti significa persino essere più sani. In uno dei più grandi studi di popolazione mai visti, i ricercatori dell'Università di Stoccolma hanno seguito migliaia di persone a partire dall'immediato dopoguerra. E hanno collegato i loro dati sanitari agli effetti della riforma dell'educazione. Lo studio, pubblicato su “Pnas” racconta che in Svezia il governo postbellico propose di estendere gli anni di educazione obbligatoria e intraprese uno studio controllato.

Tra il 1949 e il 1962 più di un milione di bambini furono divisi in due bracci: una parte entrò in un programma che prevedeva istruzione obbligatoria per 9 anni e gli altri intrapresero il sistema normale, 8 anni per tutti e 10 per i più dotati. Oggi gli epidemiologi sono andati a vedere chi tra i bimbi che frequentarono la scuola tra il 49 e il 62 vive in buona salute. E hanno scoperto che se la cavano meglio quelli che hanno studiato di più.

Lo studio svedese è imprtante perché taglia la testa a quelle argomentazioni che, di fronte al fatto inoppugnabile che i colti stanno meglio, chiamano in causa il censo: più ricchi, più anni a scuola. E, com'è ben noto, i ricchi vivono di più e in miglior salure. Già, ma dopo questo lavoro svedese possiamo senza dbbio dire che, a prescindere dal censo, anche i più colti vivono di più e meglio.

Perché ho messo insieme Hollande e gli svedesi? Per suggerire che ci sono posti, nell'Europa tanto citata dai nostri ministri “professori”, dove si è capito bene quali sono i tratti distintivi dello sviluppo: scuola, scuola, scuola.  E pensare che da quelle parti non governano dei professori.

4 commenti

  • waltzer dello scalogno 16 maggio 2012 alle 11:47

    Perchè noi siamo cosi ottusi e retrogradi? Non si dica di no.Parte della colpa è certamente dover convivere con uno stato inamovibile iceberghiano impenetrabile e con una potenza pressocheè sconfinata che risponde al nome di VATICANO. Tutto questo è veramente deprimente e noi come italiani ,tutti, stiamo a guardare, non fermi, ma regredendo purtroppo.

  • ARDICCIO 16 maggio 2012 alle 13:16

    Certo che se il barzellettiere e demagogo d' Italia andasse al PODERE
    sarebbe meglio per tutti.

    A vangare i demagoghi , assassini di tutte le verità e del Bene Comune al quale dobbiamo essere tutti rispettosi.

  • max 16 maggio 2012 alle 17:51

    I professori sono al governo da 4 mesi. Dovrebbero risolvere l'urgenza della crisi del debito, gettare le basi per la crescita di un Paese che non cresce da 10 anni, rilanciare una scuola messa in ginocchio da anni di cattivi governi, chiudere il buco dell'ozono, moltiplicare pani e pesci, trasformare il piombo in oro o meglio ancora in coltan. Non chiamiamoli professori, ma chiamiamoli col loro titolo di Santi e ricordiamo loro che bastano degli uomini per fare quello che stanno facendo loro, adesso o miracoli o a casa.

  • manali family packages 13 settembre 2012 alle 14:53

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